
Papa Leone XIV incontra i vescovi l'11 settembre 2025, in Vaticano. / Credito: Categoria: Media vaticani
ACI Prensa Staff, 12 settembre 2025 / 16:04 pm (CNA).
In un incontro con i vescovi nominati nell'ultimo anno, Papa Leone XIV li ha esortati ad affrontare le questioni relative al comportamento inappropriato da parte del clero: "Non possono essere messi in un cassetto."
Alla fine del suo 11 settembre mattina indirizzo Ai prelati che partecipano al corso di formazione organizzato dalla Santa Sede, il Santo Padre li ha impegnati in un dialogo fraterno, dando loro l'opportunità di trasmettere le loro preoccupazioni e preoccupazioni.
Il pontefice ha offerto una panoramica delle sfide e delle questioni che i vescovi affrontano all'inizio di un nuovo ministero, come la paura, un senso di indegnità e le diverse aspettative che ciascuno aveva per la propria vita prima di essere chiamato.
Non fatevi spaventare dalla prima difficoltà
Come ha osservato il Vaticano in una dichiarazione rilasciata il 12 settembre, il Santo Padre ha anche offerto ai vescovi alcuni preziosi consigli: "Rimanere vicini al Signore, dedicare tempo alla preghiera e continuare a vivere la fiducia incondizionata nello Spirito Santo, origine della propria vocazione".
Li ha anche esortati ad essere discepoli perseveranti "che non si lasciano spaventare dalla prima difficoltà; Pastori vicini al popolo e ai sacerdoti, misericordiosi e saldi, anche quando si tratta di giudicare; capace di ascoltare e dialogare, non solo di predicare sermoni."
Papa Leone XIV ha anche sottolineato il valore dell'esperienza pastorale e umana acquisita in una Chiesa locale, che deve essere sviluppata in un nuovo ministero che metta i vescovi in contatto con l'universalità della Chiesa.
Il Papa ha sottolineato ai nuovi vescovi il valore della testimonianza e la capacità di rimanere in contatto con il mondo rispondendo alle domande che oggi si pongono sul senso della vita e del male nel mondo. "Le risposte apprese 25 anni fa in seminario non sono sufficienti", ha sottolineato.
Per quanto riguarda la sinodalità, il Santo Padre, che ha diretto il Dicastero per i Vescovi, ha spiegato che non si tratta di un metodo pastorale, ma di "uno stile di Chiesa, di ascolto e di ricerca comune della missione a cui siamo chiamati".
"Siate costruttori di ponti", ha detto. Ha anche chiesto loro di valorizzare il ruolo dei laici, integrandolo nella vita della Chiesa e di una pace "disarmata e disarmante" perché "la pace è una sfida per tutti!"
Gli errori non possono essere «messi in un cassetto»
Prima di rispondere alle domande, Papa Leone XIV ha incoraggiato i vescovi ad affrontare prontamente le questioni relative al comportamento inappropriato da parte del clero: "Non possono essere messi in un cassetto; devono essere affrontati con un senso di misericordia e di vera giustizia nei confronti delle vittime e degli imputati."
Il pontefice ha ringraziato i nuovi vescovi per aver accettato il ministero: "Prego per voi; la Chiesa apprezza il vostro "sì"; non sei solo; insieme portiamo il peso e insieme annunciamo il Vangelo di Gesù Cristo."
Prudenza sui social media
In risposta alle domande poste dai vescovi, il Santo Padre ha parlato della necessità di essere prudenti nell'uso dei social media, dove il rischio è che "ognuno si senta autorizzato a dire ciò che vuole, anche cose false". "Ci sono momenti in cui arrivare alla verità è doloroso, ma necessario."
Ha incoraggiato i vescovi ad avvalersi di professionisti della comunicazione formati sul campo, offrendo tre consigli specifici: "Mantenere la calma, usare un buon giudizio e chiedere l'aiuto di un professionista."
Parlando delle sfide di ogni nuovo ministero, Papa Leone XIV ha esortato i nuovi vescovi a confidare nella grazia di Dio, a riconoscere i propri doni e limiti e a fare affidamento sull'aiuto degli altri, compresa la preziosa esperienza di un buon vescovo emerito che possa accompagnare o consigliare. Ha anche messo in guardia contro la tentazione di formare una cerchia ristretta e di isolarsi al suo interno.
Formazione nei seminari
Il Pontefice ha ribadito la necessità di costruire ponti e cercare il dialogo, anche dove i cristiani sono una minoranza, con un genuino rispetto per le persone di altre tradizioni religiose, soprattutto attraverso la testimonianza dell'amore e della misericordia cristiana.
Il Santo Padre si è rivolto anche alla formazione nei seminari, in particolare alla responsabilità della formazione iniziale, esortando i vescovi ad essere accoglienti, a ricevere vocazioni e ad accompagnare ogni persona nella scoperta di altre dimensioni del Vangelo e della vita cristiana e missionaria.
Parlando della missione, Papa Leone ha suggerito che i vescovi si affidino a quegli autentici laici missionari presenti nei movimenti eccesiali che possono essere fonte di speranza per la Chiesa locale.
In risposta alle domande sulle gravi conseguenze delle crisi ambientali, il papa ha ricordato il decimo anniversario dell'enciclica di Papa Francesco Laudato Si' e ha incoraggiato la promozione di questo tema nella pastorale. Ha aggiunto che in questo settore "la Chiesa sarà presente", senza mescolarsi in altre questioni contrarie all'antropologia cristiana.
La sete di vita spirituale dei giovani
Secondo il Vaticano, l'incontro ha anche affrontato i rapporti tra le varie organizzazioni nella Chiesa universale e locale, il processo di nomina dei vescovi, la necessità di affrontare insieme le molte crisi attuali nel mondo e il valore della presenza dei vescovi per coloro che soffrono.
I nuovi vescovi hanno anche avuto l'opportunità di parlare con il Santo Padre dei giovani, in particolare in Europa dopo il recente giubileo per loro, e delle loro domande sulla comunione e la preghiera, e della loro sete di vita spirituale, che non hanno potuto placare né nel mondo virtuale né "nelle esperienze tipiche delle nostre parrocchie".
Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI Prensa, news partner in lingua spagnola della CNA. È stato tradotto e adattato dalla CNA.
