Sant'Agostino




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Sant'Agostino

Data della festa: 28 agosto

Oggi, 28 agosto, la Chiesa onora Sant'Agostino. Sant'Agostino nacque nella città di Thagaste (ora Souk-Ahras nell'odierna Algeria) il 13 novembre 354 e crebbe fino a diventare uno dei pensatori più significativi e influenti nella storia della Chiesa cattolica. I suoi insegnamenti sono stati il fondamento della dottrina cristiana per un millennio.

La storia della sua vita, fino alla sua conversione, è scritta nelle Confessioni autobiografiche, lo scorcio più intimo e conosciuto dell'anima di un individuo mai scritto, nonché un'affascinante opera filosofica, teologica, mistica, poetica e letteraria.

Agostino, pur essendo cresciuto nella prima infanzia come cristiano, ha vissuto una vita dissoluta di baldoria e peccato, e presto si è allontanato dalla Chiesa, pensando che non stesse necessariamente lasciando Cristo, di cui riconosce il nome "L'ho tenuto nei recessi del mio cuore; e tutto ciò che mi si presentava senza quel nome divino, sebbene potesse essere elegante, ben scritto e persino pieno di verità, non mi portava via del tutto" (Confessioni, I, iv).

Andò a studiare a Cartagine e divenne famoso in città per la sua mente brillante e le sue capacità retoriche e cercò una carriera come oratore o avvocato. Ma ha anche scoperto e si è innamorato della filosofia all'età di 19 anni, un amore che ha perseguito con grande veemenza.

Fu attratto dal manicheismo in questo momento, dopo che i suoi devoti gli avevano promesso che avevano risposte scientifiche al mistero della natura, potevano confutare le Scritture e potevano spiegare il problema del male. Agostino divenne un seguace per nove anni, imparando tutto ciò che c'era da imparare prima di respingerlo come incoerente e fraudolento.

Andò a Roma e poi a Milano nel 386 dove incontrò Sant'Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa, i cui sermoni lo ispirarono a cercare la verità che aveva sempre cercato nella fede che aveva rifiutato. Ricevette il battesimo e poco dopo, sua madre, Santa Monica, morì con la consapevolezza che tutto ciò che aveva sperato in questo mondo era stato realizzato.

Tornò in Africa, nella sua città natale di Tagaste, "dopo aver scacciato da sé le preoccupazioni del mondo, visse per Dio con coloro che lo accompagnavano, nel digiuno, nelle preghiere e nelle buone opere, meditando la legge del Signore di giorno e di notte".

Durante una visita a Ippona fu proclamato sacerdote e poi vescovo contro la sua volontà. In seguito l'accettò come volontà di Dio e trascorse il resto della sua vita come pastore della città nordafricana, dove passò molto tempo a confutare gli scritti degli eretici. 

Agostino scrisse anche, La città di Dio, contro i pagani che accusavano che la caduta dell'impero romano, che stava avvenendo per mano dei Vandali, era dovuta alla diffusione del cristianesimo. 

Il 28 agosto 430, mentre Ippona era sotto assedio da parte dei Vandali, Agostino morì, all'età di 76 anni. La sua eredità continua a plasmare profondamente il volto della Chiesa fino ad oggi.



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