
L'Istituto per le Opere di Religione, comunemente noto come Banca Vaticana. / Credito: Andrea Gagliarducci/CNA
Città del Vaticano, 11 giugno 2025 / 15:48 pm (CNA).
Il Istituto per le Opere di Religione (IOR, con il suo acronimo italiano), popolarmente nota come Banca Vaticana — una piccola istituzione finanziaria con poco più di 100 dipendenti fondata da Papa Pio XII nel 1942 — ha ottenuto un utile netto di 32,8 milioni di euro (circa $37,7 milioni) nel 2024, rispetto ai 30,6 milioni di euro (circa $35,1 milioni) nel 2023.
Come indicato nella relazione annuale Pubblicato mercoledì dalla Sala Stampa della Santa Sede, l'utile netto di 32,8 milioni di euro rappresenta un 7% aumento rispetto al 2023.
Questo risultato, secondo il rapporto, è dovuto alla crescita degli interessi attivi (+5,8%), proventi da commissioni (+13.2%), e reddito da intermediazione (+3,6%), insieme ad altre misure attuate per garantire un rigoroso controllo dei costi.
Il rapporto includeva anche informazioni sui profitti ridistribuiti al papa e ad altre voci di bilancio della Santa Sede.
Come richiesto dagli statuti dello IOR, il rapporto è stato successivamente sottoposto alla Commissione dei Cardinali, che ha autorizzato la distribuzione di un dividendo di 13,8 milioni di euro (circa $15,8 milioni) al Santo Padre.
È stato un gesto che, secondo il Vaticano, ribadisce "l'impegno dell'istituto nella sua missione di sostegno alle opere religiose e caritative".
Secondo i risultati dello scorso anno, il volume totale delle attività dei clienti gestite dallo IOR, che comprende depositi, conti correnti, attività gestite e titoli in custodia, è salito a 5,7 miliardi di euro (circa $6,5 miliardi), rispetto ai 5,4 miliardi di euro (circa $6,2 miliardi) l'anno precedente.
Inoltre, l’attivo netto dell’istituto è aumentato a 731,9 milioni di euro (circa $840,5 milioni), che rappresenta un aumento di 64,3 milioni di euro (circa $73,8 milioni) rispetto al 2023.
Una delle cifre più importanti è il Tier 1 capital ratio, un indicatore finanziario chiave che misura la solidità finanziaria e la capacità di una banca di assorbire le perdite pur continuando a operare. Secondo i dati presentati, ha raggiunto 69,43%, che rappresenta un 16.1% miglioramento rispetto all'anno precedente. Tale cifra era dovuta, secondo il Vaticano, "a una diminuzione generale dei rischi e a un aumento del capitale proprio".
Anche i risultati delle linee di gestione patrimoniale dell'istituto sono stati positivi: 100% di essi ha ottenuto rendimenti lordi positivi, e 79% hanno sovraperformato i rispettivi parametri di riferimento. Tutti i servizi finanziari e gli investimenti sono stati effettuati nel pieno rispetto della dottrina sociale della Chiesa cattolica, secondo il rapporto.
Il bilancio dello IOR, in cui la titolarità del conto è limitata alle istituzioni cattoliche, agli enti ecclesiastici, alle entità vaticane, alle ambasciate e agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, è stato approvato all'unanimità dal Consiglio di Sovrintendenza il 29 aprile e sottoposto ad audit da parte di Mazars Italia S.p.A.
Il Vaticano ha attribuito tale andamento positivo all’utile netto conseguito e ai “numerosi miglioramenti” apportati. Nel corso del 2024, lo IOR ha rafforzato le sue funzioni chiave aggiungendo personale specializzato e facendo investimenti strategici in infrastrutture digitali e tecnologiche, con l'obiettivo di migliorare il servizio clienti.
Secondo il Vaticano, i coefficienti di liquidità dell’istituto e il coefficiente di capitale di classe 1 lo collocano tra le “istituzioni finanziarie più solide al mondo” in termini di capitalizzazione e liquidità.
L'istituzione rimane l'unica entità autorizzata ad offrire servizi finanziari nello Stato della Città del Vaticano.
I conti, redatti conformemente agli International Accounting Standards e agli International Financial Reporting Standards, confermano un altro anno di “crescita sostenuta e solida”.
Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI Prensa, news partner in lingua spagnola della CNA. È stato tradotto e adattato dalla CNA.
