{"id":36305,"date":"2025-05-09T13:47:37","date_gmt":"2025-05-09T13:47:37","guid":{"rendered":"https:\/\/christianpure.com\/?p=36305"},"modified":"2025-07-14T20:15:49","modified_gmt":"2025-07-14T20:15:49","slug":"christian-history-the-arian-letters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/christian-history-the-arian-letters\/","title":{"rendered":"Storia Cristiana: Le Lettere Ariane"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Per ulteriore contesto, si prega di leggere la nostra <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/what-is-arianism\/\" data-type=\"post\" data-id=\"36290\">introduzione all'arianesimo <\/a>e <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/who-was-arius\/\" data-type=\"post\" data-id=\"36297\">Biografia di Ario<\/a>.<\/h4>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettera di Ario a Eusebio di Nicomedia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">c. 319 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(da Teodoreto, Storia Ecclesiastica, I, IV. LPNF, ser. 2, vol. 3, 41.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al suo carissimo signore, uomo di Dio, fedele e ortodosso Eusebio, Ario, ingiustamente perseguitato da Alessandro il Papa, a causa di quella verit\u00e0 onnicomprensiva di cui anche tu sei un campione, invia saluti nel Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mio padre Ammonio, in procinto di partire per Nicomedia, ho ritenuto mio dovere salutarti tramite lui e informare quell'affetto naturale che nutri verso i fratelli per amore di Dio e del Suo Cristo, che il vescovo ci perseguita duramente e non lascia nulla di intentato contro di noi. Ci ha cacciati dalla citt\u00e0 come atei, perch\u00e9 non concordiamo con ci\u00f2 che predica pubblicamente, ovvero: Dio sempre, il Figlio sempre; come il Padre cos\u00ec il Figlio; il Figlio coesiste ingenerato con Dio; Egli \u00e8 eterno; n\u00e9 per pensiero n\u00e9 per alcun intervallo Dio precede il Figlio; sempre Dio, sempre Figlio; egli \u00e8 generato dall'ingenerato; il Figlio \u00e8 da Dio stesso. Eusebio, tuo fratello vescovo di Cesarea, Teodoto, Paolino, Atanasio, Gregorio, Ezio e tutti i vescovi d'Oriente sono stati condannati perch\u00e9 dicono che Dio ha avuto un'esistenza precedente a quella del Suo Figlio; eccetto Filogonio, Ellanico e Macario, che sono uomini ignoranti e che hanno abbracciato opinioni eretiche. Alcuni di loro dicono che il Figlio \u00e8 un'eruttazione, altri che \u00e8 una produzione, altri che \u00e8 anch'Egli ingenerato. Queste sono empiet\u00e0 che non possiamo ascoltare, anche se gli eretici ci minacciano di mille morti. Ma noi diciamo, crediamo, abbiamo insegnato e insegniamo che il Figlio non \u00e8 ingenerato; e che non deriva la sua sussistenza da alcuna materia; ma che per Sua propria volont\u00e0 e consiglio \u00e8 sussistito prima del tempo e prima dei secoli, come Dio perfetto, unigenito e immutabile, e che prima di essere generato, o creato, o destinato, o stabilito, Egli non era. Poich\u00e9 non era ingenerato. Siamo perseguitati perch\u00e9 diciamo che il Figlio ha un inizio, ma che Dio \u00e8 senza inizio. Questa \u00e8 la causa della nostra persecuzione, e parimenti perch\u00e9 diciamo che Egli \u00e8 dal non esistente. E diciamo questo perch\u00e9 Egli non \u00e8 parte di Dio, n\u00e9 di alcun essere essenziale. Per questo siamo perseguitati; il resto lo sai. Ti saluto nel Signore, ricordando le nostre afflizioni, mio compagno lucianista e vero Eusebio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Epistola cattolica di Alessandro di Alessandria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">319 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(ANF, 6, 296-298.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai nostri amati e reverendissimi confratelli della Chiesa Cattolica in ogni luogo, Alessandro invia saluti nel Signore:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Poich\u00e9 il corpo della Chiesa Cattolica \u00e8 uno, ed \u00e8 comandato nella Sacra Scrittura che dobbiamo mantenere il vincolo dell'unanimit\u00e0 e della pace, ne consegue che dobbiamo scrivere e significare l'un l'altro le cose che sono fatte da ciascuno di noi; affinch\u00e9, se un membro soffre o gioisce, possiamo tutti soffrire o gioire insieme. Nella nostra diocesi, dunque, non molto tempo fa, sono usciti uomini senza legge, avversari di Cristo, che insegnano agli uomini ad apostatare; cosa che, a buon diritto, si potrebbe sospettare e chiamare precursore dell'Anticristo. Volevo coprire la questione nel silenzio, affinch\u00e9 forse il male potesse esaurirsi nei soli capi dell'eresia e non si diffondesse in altri luoghi per contaminare le orecchie dei pi\u00f9 semplici. Ma poich\u00e9 Eusebio, l'attuale vescovo di Nicomedia, immaginando che con lui riposino tutte le questioni ecclesiastiche, poich\u00e9, avendo lasciato Berito e rivolto lo sguardo alla chiesa dei Nicomedi, e nessuna punizione gli \u00e8 stata inflitta, \u00e8 posto sopra questi apostati, e ha intrapreso a scrivere ovunque, lodandoli, se in qualche modo pu\u00f2 trarre in inganno alcuni ignoranti verso questa vergognosa eresia anticristiana; \u00e8 diventato necessario per me, conoscendo ci\u00f2 che \u00e8 scritto nella legge, non rimanere pi\u00f9 in silenzio per annunciare a tutti voi, affinch\u00e9 possiate conoscere sia coloro che sono diventati apostati, sia le miserabili parole della loro eresia; e se Eusebio scrive, di non prestargli ascolto.<\/li>\n\n\n\n<li>Poich\u00e9 egli, desiderando con il loro aiuto rinnovare quella antica malvagit\u00e0 della sua mente, riguardo alla quale \u00e8 rimasto per un tempo in silenzio, finge di scrivere per loro conto, ma prova con i fatti che si sta adoperando per farlo per proprio conto. Ora gli apostati dalla Chiesa sono questi: Ario, Achille, Aitales, Carpones, l'altro Ario, Sarmate, che erano precedentemente sacerdoti; Euzoius, Lucio, Giulio, Mena, Elladio e Gaio, precedentemente diaconi; e con loro Secondo e Teona, che un tempo erano chiamati vescovi. E le parole inventate da loro, e dette contrariamente alla mente della Scrittura, sono le seguenti: \u201cDio non \u00e8 stato sempre il Padre; ma c'\u00e8 stato un tempo in cui Dio non era il Padre. Il Verbo di Dio non \u00e8 stato sempre, ma \u00e8 stato fatto 'dalle cose che non sono'; poich\u00e9 Colui che \u00e8 Dio ha modellato il non esistente dal non esistente; perci\u00f2 c'\u00e8 stato un tempo in cui Egli non era. Poich\u00e9 il Figlio \u00e8 una cosa creata e una cosa fatta: n\u00e9 \u00e8 simile al Padre nella sostanza; n\u00e9 \u00e8 il vero e naturale Verbo del Padre; n\u00e9 \u00e8 la Sua vera Sapienza; ma \u00e8 una delle cose modellate e fatte. Ed \u00e8 chiamato, per un'errata applicazione dei termini, Verbo e Sapienza, poich\u00e9 Egli stesso \u00e8 fatto dal proprio Verbo di Dio, e da quella sapienza che \u00e8 in Dio, nella quale, come Dio ha fatto tutte le altre cose, cos\u00ec ha fatto anche Lui. Perci\u00f2 Egli \u00e8 per Sua stessa natura mutevole e mutabile, al pari di altri esseri razionali. Anche il Verbo \u00e8 alieno e separato dalla sostanza di Dio. Il Padre \u00e8 anche ineffabile per il Figlio; poich\u00e9 n\u00e9 il Verbo conosce perfettamente e accuratamente il Padre, n\u00e9 pu\u00f2 vederLo perfettamente. Poich\u00e9 nemmeno il Figlio conosce la propria sostanza cos\u00ec com'\u00e8. Poich\u00e9 Egli \u00e8 stato fatto per noi, affinch\u00e9 per mezzo Suo come per mezzo di uno strumento Dio potesse crearci; n\u00e9 sarebbe esistito se Dio non avesse voluto crearci. Qualcuno ha chiesto loro se il Figlio di Dio potesse cambiare proprio come il diavolo \u00e8 cambiato; e non hanno temuto di rispondere che pu\u00f2; poich\u00e9 essendo stato fatto e creato, \u00e8 di natura mutabile.\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Poich\u00e9 coloro che seguono Ario dicono queste cose e le sostengono sfacciatamente, noi, riunendoci con i Vescovi d'Egitto e della Libia, quasi cento in numero, li abbiamo anatematizzati, insieme ai loro seguaci. Ma coloro che seguono Eusebio li hanno accolti, sforzandosi seriamente di mescolare la falsit\u00e0 con la verit\u00e0, l'empiet\u00e0 con la piet\u00e0. Ma non prevarranno; poich\u00e9 la verit\u00e0 prevale, e non c'\u00e8 comunione tra luce e tenebre, nessuna concordia tra Cristo e Belial. Perch\u00e9 chi ha mai sentito tali cose? O chi, ora sentendole, non si stupisce e non si tappa le orecchie affinch\u00e9 la contaminazione di queste parole non li tocchi? Chi che sente Giovanni dire: \u201cIn principio era il Verbo\u201d, non condanna coloro che dicono che c'\u00e8 stato un tempo in cui Egli non era? Chi che sente queste parole del Vangelo, \u201cl'unigenito Figlio\u201d; e, \u201cper mezzo di Lui tutte le cose sono state fatte\u201d, non odier\u00e0 coloro che dichiarano che Egli \u00e8 una delle cose fatte? Perch\u00e9 come pu\u00f2 Egli essere una delle cose fatte da Lui? O come sar\u00e0 l'unigenito colui che, come dicono, \u00e8 annoverato con tutti gli altri, se \u00e8 una cosa fatta e creata? E come pu\u00f2 essere fatto di cose che non sono, quando il Padre dice: \u201cIl mio cuore ha eruttato un buon Verbo\u201d; e, \u201cDal grembo, prima della stella del mattino ti ho generato\u201d? O come \u00e8 dissimile dalla sostanza del Padre, colui che \u00e8 l'immagine perfetta e lo splendore del Padre, e che dice: \u201cChi ha visto Me ha visto il Padre\u201d? E come, se il Figlio \u00e8 il Verbo o Sapienza e Ragione di Dio, c'\u00e8 stato un tempo in cui Egli non era? \u00c8 tutto come se dicessero che c'\u00e8 stato un tempo in cui Dio era senza ragione e sapienza. Come, inoltre, pu\u00f2 essere mutevole e mutabile colui che dice di S\u00e9: \u201cIo sono nel Padre e il Padre \u00e8 in Me\u201d, e, \u201cIo e il Padre Mio siamo uno\u201d; e per mezzo del profeta, \u201cIo sono il Signore, non cambio\u201d? Perch\u00e9 anche se un detto pu\u00f2 riferirsi al Padre Stesso, tuttavia sarebbe ora pi\u00f9 appropriatamente detto del Verbo, perch\u00e9 quando divenne uomo, non cambi\u00f2; ma, come dice l'apostolo, \u201cGes\u00f9 Cristo, lo stesso ieri, oggi e per sempre\u201d. Chi li ha indotti a dire che per noi Egli \u00e8 stato fatto; sebbene Paolo dica, \u201cper il quale sono tutte le cose, e per mezzo del quale sono tutte le cose?\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Ora riguardo alla loro blasfema asserzione di coloro che dicono che il Figlio non conosce perfettamente il Padre, non dobbiamo meravigliarci: poich\u00e9 avendo una volta deciso nella loro mente di muovere guerra contro Cristo, impugnano anche queste Sue parole: \u201cCome il Padre conosce Me, cos\u00ec conosco il Padre\u201d. Perci\u00f2, se il Padre conosce il Figlio solo in parte, allora \u00e8 evidente che il Figlio non conosce perfettamente il Padre. Ma se \u00e8 malvagio parlare cos\u00ec, e se il Padre conosce perfettamente il Figlio, \u00e8 chiaro che, come il Padre conosce il Suo proprio Verbo, cos\u00ec anche il Verbo conosce il Suo proprio Padre, di cui Egli \u00e8 il Verbo.<\/li>\n\n\n\n<li>Dicendo queste cose, e spiegando le divine Scritture, li abbiamo spesso confutati. Ma essi, come camaleonti, cambiando i loro sentimenti, si sforzano di rivendicare per s\u00e9 quel detto: \u201cQuando viene l'empio, viene anche il disprezzo\u201d. Prima di loro, molte eresie esistevano, le quali, avendo osato pi\u00f9 del dovuto, sono cadute nella follia. Ma questi con tutte le loro parole hanno tentato di eliminare la Divinit\u00e0 di Cristo, hanno fatto sembrare giusti quelli, poich\u00e9 si sono avvicinati di pi\u00f9 all'Anticristo. Perci\u00f2 sono stati scomunicati e anatematizzati dalla Chiesa. E, sebbene ci addolori la distruzione di questi uomini, specialmente che dopo aver appreso una volta la dottrina, ora siano tornati indietro; tuttavia non ce ne meravigliamo; poich\u00e9 proprio questo hanno sofferto Imeneo e Fileto, e prima di loro Giuda, che, sebbene seguisse il Salvatore, in seguito divenne un traditore e un apostata. Riguardo a questi stessi uomini, non ci mancano gli avvertimenti, poich\u00e9 il Signore predisse: \u201cGuardate che non siate ingannati: poich\u00e9 molti verranno nel Mio nome, dicendo: Io sono Cristo; e il tempo si avvicina: non andate dunque dietro a loro\u201d. Anche Paolo, avendo appreso queste cose dal Salvatore, scrisse: \u201cNegli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e dottrine di demoni che si allontanano dalla verit\u00e0\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Poich\u00e9, dunque, il nostro Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo ci ha esortato Egli stesso in tal modo, e per mezzo del Suo apostolo ci ha significato tali cose; noi, che abbiamo udito la loro empiet\u00e0 con le nostre orecchie, abbiamo coerentemente anatematizzato tali uomini, come ho gi\u00e0 detto, e li abbiamo dichiarati alieni dalla Chiesa Cattolica e dalla fede, e abbiamo reso nota la cosa ai vostri onoratissimi confratelli, alla vostra piet\u00e0, affinch\u00e9 non riceviate nessuno di loro, qualora dovessero avventurarsi sconsideratamente a venire da voi, e affinch\u00e9 non diate fiducia a Eusebio o a chiunque altro scriva riguardo a loro. Poich\u00e9 conviene a noi cristiani allontanarci con avversione da tutti coloro che parlano o pensano contro Cristo, come avversari di Dio e distruttori di anime, e \u201cnon augurare loro nemmeno il bene, per non diventare in alcun momento partecipi delle loro opere malvagie\u201d, come ingiunge il beato Giovanni. Salutate i fratelli che sono con voi. Coloro che sono con me vi salutano.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettera di Ario ad Alessandro di Alessandria (estratto)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">320 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(da Atanasio, De Synodis, 16. LNPF ser. 2, vol. 4, 458)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra fede dai nostri antenati, che abbiamo anche appreso da te, Beato Papa, \u00e8 questa: Riconosciamo un solo Dio, solo Ingenerato, solo Eterno, solo Senza Inizio, solo Vero, solo avente Immortalit\u00e0, solo Saggio, solo Buono, solo Sovrano; Giudice, Governatore e Provvidenza di tutti, inalterabile e immutabile, giusto e buono, Dio della Legge e dei Profeti e del Nuovo Testamento; che ha generato un Figlio Unigenito prima dei tempi eterni, per mezzo del quale ha fatto sia i secoli che l'universo; e lo ha generato, non in sembianza, ma in verit\u00e0; e che lo ha fatto sussistere per Sua propria volont\u00e0, inalterabile e immutabile; creatura perfetta di Dio, ma non come una delle creature; prole, ma non come una delle cose generate; n\u00e9 come Valentino ha pronunciato che la prole del Padre fosse un'emissione; n\u00e9 come Manicheo ha insegnato che la prole fosse una porzione del Padre, una nell'essenza; o come Sabellio, dividendo la Monade, parla di un Figlio-e-Padre; n\u00e9 come Ieraca, di una torcia dall'altra, o come una lampada divisa in due; n\u00e9 che Egli fosse prima, fosse successivamente generato o ricreato in un Figlio, come tu stesso, Beato Papa, nel mezzo della Chiesa e in sessione hai spesso condannato; ma, come diciamo, per volont\u00e0 di Dio, creato prima dei tempi e dei secoli, e ottenendo vita ed essere dal Padre, che ha dato sussistenza alle Sue glorie insieme a Lui. Poich\u00e9 il Padre non si \u00e8 privato, nel dargli l'eredit\u00e0 di tutte le cose, di ci\u00f2 che ha ingeneratamente in S\u00e9; poich\u00e9 Egli \u00e8 la Fonte di tutte le cose. Cos\u00ec ci sono Tre Sussistenze. E Dio, essendo la causa di tutte le cose, \u00e8 Senza Inizio e del tutto Solo, ma il Figlio essendo generato fuori dal tempo dal Padre, ed essendo creato e fondato prima dei secoli, non era prima della Sua generazione, ma essendo generato fuori dal tempo prima di tutte le cose, solo \u00e8 stato fatto sussistere dal Padre. Poich\u00e9 Egli non \u00e8 eterno o coeterno o co-originario con il Padre, n\u00e9 ha il Suo essere insieme al Padre, come alcuni parlano di relazioni, introducendo due inizi ingenerati, ma Dio \u00e8 prima di tutte le cose essendo Monade e Inizio di tutto. Perci\u00f2 anche Egli \u00e8 prima del Figlio; come abbiamo appreso anche dalla tua predicazione nel mezzo della Chiesa. Finch\u00e9 dunque da Dio Egli ha essere, e glorie, e vita, e tutte le cose gli sono consegnate, in tal senso Dio \u00e8 la Sua origine. Poich\u00e9 Egli \u00e8 sopra di Lui, essendo il Suo Dio, e prima di Lui. Ma se i termini \u201cda Lui\u201d, e \u201cdal grembo\u201d, e \u201cIo sono uscito dal Padre, e sono venuto\u201d (Rom. xi. 36; Sal. cx. 3; Giov. xvi. 28) sono intesi da alcuni come se fossero una parte di Lui, una nell'essenza o come un'emissione, allora il Padre \u00e8 secondo loro composto e divisibile e alterabile e materiale, e, per quanto arriva la loro credenza, ha le circostanze di un corpo, Lui che \u00e8 il Dio incorporeo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettera di Alessandro di Alessandria ad Alessandro di Costantinopoli<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">324 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(ANF, 6, 291-296.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al reverendissimo e affine fratello, Alessandro, Alessandro invia saluti nel Signore;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La volont\u00e0 ambiziosa e avida degli uomini malvagi \u00e8 sempre solita tendere insidie a quelle chiese che sembrano pi\u00f9 grandi, attaccando con vari pretesti la piet\u00e0 ecclesiastica di tali chiese. Poich\u00e9, incitati dal diavolo che opera in loro, verso la brama di ci\u00f2 che \u00e8 posto davanti a loro, e gettando via ogni scrupolo religioso, calpestano il timore del giudizio di Dio. Riguardo a queste cose, io che soffro, ho ritenuto necessario mostrarlo alla vostra piet\u00e0, affinch\u00e9 possiate essere consapevoli di tali uomini, che nessuno di loro presuma di mettere piede nelle vostre diocesi, n\u00e9 da solo n\u00e9 tramite altri; poich\u00e9 questi stregoni sanno come usare l'ipocrisia per compiere le loro frodi; e impiegare lettere composte e adornate di menzogne, che sono in grado di ingannare un uomo intento a una fede semplice e sincera. Ario, dunque, e Achille, avendo recentemente cospirato, emulando l'ambizione di Colluto, si sono rivelati assai peggiori di lui. Poich\u00e9 Colluto, che rimprovera proprio questi uomini, trov\u00f2 qualche pretesto per il suo scopo malvagio; ma costoro, contemplando il suo assalto a Cristo, non sopportarono pi\u00f9 di essere soggetti alla Chiesa; ma costruendosi tane di ladri, tengono in esse le loro assemblee incessantemente, dirigendo notte e giorno le loro calunnie contro Cristo e contro di noi. Poich\u00e9, poich\u00e9 mettono in discussione ogni dottrina pia e apostolica, alla maniera dei Giudei, hanno costruito un'officina per contendere contro Cristo, negando la divinit\u00e0 del nostro Salvatore e predicando che Egli \u00e8 solo uguale a tutti gli altri. E avendo raccolto tutti i passi che parlano del Suo piano di salvezza e della Sua umiliazione per noi, cercano da questi di raccogliere la predicazione della loro empiet\u00e0, ignorando del tutto i passi in cui \u00e8 esposta la Sua eterna divinit\u00e0 e l'ineffabile gloria con il Padre. Poich\u00e9, dunque, sostengono l'empia opinione su Cristo, che \u00e8 sostenuta dai Giudei e dai Greci, in ogni modo possibile si sforzano di ottenere la loro approvazione; occupandosi di tutte quelle cose che sono soliti deridere in noi, e suscitando quotidianamente contro di noi sedizioni e persecuzioni. E, ci trascinano davanti ai tribunali dei giudici, attraverso rapporti con donne sciocche e disordinate, che hanno indotto in errore; altre volte gettano obbrobrio e infamia sulla religione cristiana, le loro giovani fanciulle vagano vergognosamente per ogni villaggio e strada. Anzi, persino la tunica indivisibile di Cristo, che i Suoi carnefici non vollero dividere, questi miserabili hanno osato strappare.<\/li>\n\n\n\n<li>E noi, sebbene abbiamo scoperto piuttosto tardi, a causa della loro dissimulazione, il loro modo di vivere e i loro tentativi empi, con il suffragio comune di tutti li abbiamo scacciati dalla congregazione della Chiesa che adora la divinit\u00e0 di Cristo. Ma essi, correndo qua e l\u00e0 contro di noi, hanno iniziato a rivolgersi ai nostri colleghi che sono della nostra stessa opinione; in apparenza, fingendo di cercare pace e concordia, in realt\u00e0 cercando di attirare alcuni di loro con belle parole verso le proprie malattie, chiedendo loro lunghe lettere prolisse, affinch\u00e9 leggendole agli uomini che hanno ingannato, possano renderli impenitenti negli errori in cui sono caduti, e ostinati nell'empiet\u00e0, come se avessero vescovi che pensano la stessa cosa e sono dalla loro parte. Le cose che tra noi hanno insegnato e fatto erroneamente, e a causa delle quali sono stati espulsi da noi, non le confessano affatto a loro; o le passano sotto silenzio, o gettando un velo su di esse, con parole e scritti simulati li ingannano. Nascondendo, dunque, la loro dottrina pestilenziale con il loro discorso specioso e lusinghiero, circuiscono i pi\u00f9 semplici e coloro che sono aperti alla frode, n\u00e9 risparmiano nel frattempo di calunniare la nostra piet\u00e0 presso tutti. Di qui accade che alcuni, sottoscrivendo le loro lettere, li ricevano nella, sebbene a mio parere la colpa maggiore ricada su quei ministri che osano fare ci\u00f2; perch\u00e9 non solo la regola apostolica non lo permette, ma l'opera del diavolo in questi uomini contro Cristo \u00e8 in questo modo pi\u00f9 fortemente accesa. Perci\u00f2 senza indugio, fratelli, mi sono mosso per mostrarvi l'infedelt\u00e0 di questi uomini che dicono che ci fu un tempo in cui il Figlio di Dio non era; e che Colui che non era prima, venne all'esistenza in seguito, diventando tale, quando alla fine fu fatto, proprio come ogni uomo \u00e8 solito nascere. Poich\u00e9, dicono, Dio fece tutte le cose da cose che non sono, comprendendo persino il Figlio di Dio nella creazione di tutte le cose razionali e irrazionali. A queste cose aggiungono come conseguenza che Egli \u00e8 di natura mutevole, e capace sia di virt\u00f9 che di vizio. E questa ipotesi essendo una volta assunta, che Egli \u00e8 \u201cda cose che non sono\u201d, rovesciano le sacre scritture riguardanti la Sua eternit\u00e0, che significano l'immutabilit\u00e0 e la divinit\u00e0 della Sapienza e del Verbo, che sono Cristo.<\/li>\n\n\n\n<li>Noi, dunque, dicono questi uomini malvagi, possiamo anche essere figli di Dio proprio come Lui. Poich\u00e9 \u00e8 scritto: \u201cHo nutrito e fatto crescere figli\u201d. Ma quando fu obiettato loro ci\u00f2 che segue, \u201ced essi si sono ribellati a me\u201d, che non \u00e8 applicabile alla natura del Salvatore, che \u00e8 di natura immutabile; essi, gettando via ogni riverenza religiosa, dicono che Dio, poich\u00e9 prevedeva e aveva previsto che il Suo Figlio non si sarebbe ribellato a Lui, lo scelse tra tutti. Poich\u00e9 non lo scelse come avente per natura qualcosa di speciale oltre ai Suoi altri figli, poich\u00e9 nessuno \u00e8 per natura figlio di Dio, come dicono; n\u00e9 come avente alcuna propriet\u00e0 peculiare sua; ma Dio scelse Lui che era di natura mutevole, a causa dell'accuratezza dei Suoi modi e della Sua pratica, che in nessun modo si volse verso ci\u00f2 che \u00e8 male; cos\u00ec che, se Paolo e Pietro avessero lottato per questo, non ci sarebbe stata alcuna differenza tra la loro figliolanza e la Sua. E per confermare questa dottrina folle, giocando con la Sacra Scrittura, portano avanti ci\u00f2 che \u00e8 detto nei Salmi riguardo a Cristo: \u201cTu ami la giustizia e odi l'iniquit\u00e0: perci\u00f2 Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia sopra i tuoi compagni\u201d,<\/li>\n\n\n\n<li>Ma che il Figlio di Dio non sia stato fatto \u201cda cose che non sono\u201d, e che non ci sia stato alcun \u201ctempo in cui Egli non era\u201d, l'evangelista Giovanni lo mostra sufficientemente, quando scrive cos\u00ec di Lui: \u201cIl Figlio unigenito, che \u00e8 nel seno del Padre\u201d. Poich\u00e9 poich\u00e9 quel divino maestro intendeva mostrare che il Padre e il Figlio sono due cose inseparabili l'una dall'altra, parl\u00f2 di Lui come essendo nel seno del Padre. Ora che anche il Verbo di Dio non \u00e8 compreso nel numero delle cose che furono create \u201cda cose che non sono\u201d, lo stesso Giovanni dice: \u201cTutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui\u201d. Poich\u00e9 espose la Sua propria personalit\u00e0, dicendo: \u201cIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui; e senza di Lui non \u00e8 stata fatta alcuna cosa che \u00e8 stata fatta\u201d. Poich\u00e9 se tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui, come avviene che Colui che diede alle cose che sono fatte la loro esistenza, a un certo punto Egli stesso non era. Poich\u00e9 il Verbo che crea non deve essere definito come avente la stessa natura delle cose che sono fatte; poich\u00e9 Egli era nel principio, e tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui, e modellate \u201cda cose che non sono\u201d. ci\u00f2 che \u00e8 sembra essere contrario e lontano da quelle cose che sono fatte \u201cda cose che non sono\u201d. Poich\u00e9 ci\u00f2 mostra che non c'\u00e8 intervallo tra il Padre e il Figlio, poich\u00e9 nemmeno nel pensiero la mente pu\u00f2 immaginare alcuna distanza tra loro. Ma che il mondo sia stato creato \u201cda cose che non sono\u201d, indica un'origine pi\u00f9 recente e successiva della sostanza, poich\u00e9 l'universo riceve un'essenza di questo tipo dal Padre per mezzo del Figlio. Quando, dunque, il piissimo Giovanni contempl\u00f2 l'essenza del Verbo divino a una distanza molto grande, e come posta al di l\u00e0 di ogni concezione di quelle cose che sono generate, non ritenne opportuno parlare della Sua generazione e creazione; non osando designare il Creatore negli stessi termini delle cose che sono fatte. Non che il Verbo sia ingenerato, poich\u00e9 il Padre solo \u00e8 ingenerato perch\u00e9 l'inspiegabile sussistenza del Figlio unigenito trascende l'acuta comprensione degli evangelisti, e forse anche degli angeli.<\/li>\n\n\n\n<li>Perci\u00f2 non credo che debba essere annoverato tra i pii colui che presume di indagare su qualsiasi cosa oltre queste cose, non ascoltando questo detto: \u201cNon cercare le cose che sono troppo difficili per te, n\u00e9 indagare le cose che sono al di sopra delle tue forze\u201d. Poich\u00e9 se la conoscenza di molte altre cose che sono incomparabilmente inferiori a questa, sono nascoste alla comprensione umana, come nell'apostolo Paolo: \u201cOcchio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 entrarono nel cuore dell'uomo, le cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano\u201d. Come anche Dio disse ad Abramo, che \u201cnon poteva contare le stelle\u201d; e quel passo: \u201cChi pu\u00f2 contare la sabbia del mare, e le gocce di pioggia?\u201d Come potr\u00e0 qualcuno essere in grado di indagare troppo curiosamente la sussistenza del Verbo divino, a meno che non sia colpito da frenesia? Riguardo alla quale lo Spirito di profezia dice: \u201cChi dichiarer\u00e0 la sua generazione?\u201d E il nostro Salvatore stesso, che benedice i pilastri di tutte le cose nel mondo, cerc\u00f2 di sgravare loro dalla conoscenza di queste cose, dicendo che comprenderlo era del tutto al di l\u00e0 della loro natura, e che al Padre solo apparteneva la conoscenza di questo mistero divinissimo. \u201cPoich\u00e9 nessuno\u201d, dice Egli, \u201cconosce il Figlio se non il Padre: n\u00e9 alcuno conosce il Padre, se non il Figlio\u201d. Di questa cosa penso anche che il Padre abbia parlato, nelle parole: \u201cIl mio segreto \u00e8 per Me e per i Miei\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Ora che \u00e8 una cosa folle pensare che il Figlio sia stato fatto da cose che non sono, e che sia stato nel tempo, l'espressione \u201cda cose che non sono\u201d, lo mostra essa stessa, sebbene questi uomini stupidi non comprendano la follia delle loro stesse parole. Poich\u00e9 l'espressione \u201cnon era\u201d, dovrebbe essere calcolata nel tempo, o in qualche luogo di un'epoca. Ma se \u00e8 vero che \u201ctutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui\u201d, \u00e8 stabilito che sia ogni epoca e tempo e tutto lo spazio, e quel \u201cquando\u201d in cui si trova il \u201cnon era\u201d, \u00e8 stato fatto da Lui. Ed \u00e8 assurdo che Colui che ha modellato i tempi e le epoche e le stagioni, in cui quel \u201cnon era\u201d \u00e8 mescolato, dire di Lui, che Egli a un certo punto non era? Poich\u00e9 \u00e8 privo di senso, e segno di grande ignoranza, affermare che Colui che \u00e8 la causa di ogni cosa \u00e8 posteriore all'origine di quella cosa. Poich\u00e9 secondo loro, lo spazio di tempo in cui dicono che il Figlio non era ancora stato fatto dal Padre, precedette la sapienza di Dio che modell\u00f2 tutte le cose, e la Scrittura parla falsamente secondo loro, che lo chiama \u201cil Primogenito di ogni creatura\u201d. Conforme a ci\u00f2, ci\u00f2 che il maestoso Paolo dice di Lui: \u201cChe Egli ha costituito erede di tutte le cose. Per mezzo del quale ha anche fatto i mondi. Ma per mezzo di Lui sono state anche create tutte le cose che sono in cielo e che sono in terra, visibili e invisibili, siano esse troni o dominazioni, o principati, o potest\u00e0; tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e per Lui; ed Egli \u00e8 prima di tutte le cose\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Perci\u00f2, poich\u00e9 appare che questa ipotesi di una creazione da cose che non sono \u00e8 empiissima, \u00e8 necessario dire che il Padre \u00e8 sempre il Padre. Ma Egli \u00e8 il Padre, poich\u00e9 il Figlio \u00e8 sempre con Lui, a causa del quale Egli \u00e8 chiamato il Padre. Perci\u00f2, poich\u00e9 il Figlio \u00e8 sempre con Lui, il Padre \u00e8 sempre perfetto, non essendo privo di nulla riguardo al bene; che, non nel tempo, n\u00e9 dopo un intervallo, n\u00e9 da cose che non sono, ha generato il Suo Figlio unigenito. Come, dunque, non \u00e8 empio dire che la sapienza di Dio una volta non era, che parla cos\u00ec di se stessa: \u201cEro con Lui a formare tutte le cose; ero la Sua delizia\u201d; o che la potenza di Dio una volta non esisteva; o che il Suo Verbo fosse in qualsiasi momento mutilato; o che altre cose mancassero mai da cui il Figlio \u00e8 conosciuto e il Padre espresso? Poich\u00e9 chi nega che lo splendore della gloria esistesse, toglie anche la luce primitiva di cui \u00e8 lo splendore. E se l'immagine di Dio non fosse sempre, \u00e8 chiaro anche che Egli non era sempre, di cui \u00e8 l'immagine. Nel dire che il carattere della sussistenza di Dio non era, viene eliminato anche Colui che \u00e8 perfettamente espresso da essa. Di qui si pu\u00f2 vedere che la Figliolanza del nostro Salvatore non ha nulla in comune con la figliolanza degli altri. Poich\u00e9 proprio come \u00e8 stato mostrato che la Sua inspiegabile sussistenza eccelle per un'eccellenza incomparabile tutte le altre cose a cui Egli ha dato esistenza, cos\u00ec anche la Sua Figliolanza, che \u00e8 secondo la natura della Divinit\u00e0 del Padre, trascende. Per un'ineffabile eccellenza. La figliolanza di coloro che sono stati adottati da Lui. Poich\u00e9 Egli, \u00e8 di natura immutabile, in ogni modo perfetto, e non mancante di nulla; ma questi, poich\u00e9 sono in ogni modo soggetti al cambiamento, hanno bisogno di aiuto da Lui. Poich\u00e9 quale progresso pu\u00f2 fare la sapienza di Dio? Quale aumento possono ricevere la verit\u00e0 stessa e Dio il Verbo? Sotto quale aspetto la vita e la vera luce possono essere rese migliori? E se questo \u00e8 cos\u00ec, quanto pi\u00f9 innaturale \u00e8 che la sapienza possa mai essere capace di follia; che la potenza di Dio possa essere congiunta con l'infermit\u00e0; che la ragione possa essere oscurata dall'irragionevolezza; o che l'oscurit\u00e0 possa essere mescolata con la vera luce? E l'apostolo dice, su questo punto: \u201cQuale comunione ha la luce con le tenebre? E quale concordia ha Cristo con Belial?\u201d E Salomone dice che non \u00e8 possibile che accada che un uomo comprenda con il suo intelletto \u201cla via di un serpente sulla roccia\u201d, che \u00e8 Cristo, secondo l'opinione di Paolo. Ma gli uomini e gli angeli, che sono Sue creature, hanno ricevuto la Sua benedizione affinch\u00e9 potessero progredire, esercitandosi nelle virt\u00f9 e nei comandamenti della legge, cos\u00ec da non peccare. Perci\u00f2 il nostro Signore, poich\u00e9 \u00e8 per natura il Figlio del Padre, \u00e8 da tutti adorato. Ma questi, deponendo lo spirito di schiavit\u00f9, quando con azioni coraggiose e con il progresso hanno ricevuto lo spirito di adozione, essendo benedetti da Colui che \u00e8 il Figlio per natura, sono fatti figli per adozione.<\/li>\n\n\n\n<li>E la Sua propria e peculiare, naturale ed eccellente Figliolanza, San Paolo ha dichiarato, che cos\u00ec parla di Dio: \u201cChe non risparmi\u00f2 il Suo proprio Figlio per noi\u201d, che non eravamo Suoi figli naturali, \u201clo consegn\u00f2\u201d. Poich\u00e9 per distinguerlo da coloro che non sono propriamente figli, disse che Egli era il Suo proprio Figlio. E nel Vangelo leggiamo: \u201cQuesto \u00e8 il Mio diletto Figlio, nel quale Mi sono compiaciuto\u201d. nei Salmi il Salvatore dice: \u201cIl Signore ha detto a Me, Tu sei mio Figlio\u201d. Dove, mostrando che Egli \u00e8 il vero e genuino Figlio, significa che non ci sono altri figli genuini oltre a Lui. E che significato ha anche questo: \u201cDal seno prima dell'aurora ti ho generato\u201d? Non indica forse chiaramente la figliolanza naturale della generazione paterna, che Egli ottenne non con l'accurata formazione dei Suoi modi, non con l'esercizio e l'aumento nella virt\u00f9 per propriet\u00e0 di natura? Perci\u00f2, il Figlio unigenito del Padre, possiede un'indefettibile Figliolanza; ma l'adozione dei figli razionali non appartiene loro per natura, \u00e8 preparata per loro dalla probit\u00e0 della loro vita, e dal dono gratuito di Dio. Ed \u00e8 mutevole come riconosce la Scrittura: \u201cPoich\u00e9 quando i figli di Dio videro le figlie degli uomini, presero per s\u00e9 mogli\u201d, ecc. E in un altro passo: \u201cHo nutrito e fatto crescere figli, essi si sono ribellati a Me\u201d, come troviamo Dio che parla per bocca del profeta Isaia.<\/li>\n\n\n\n<li>E sebbene potrei dire molto di pi\u00f9, fratelli, ometto deliberatamente di farlo, ritenendo gravoso richiamare a lungo queste cose alla memoria di insegnanti che sono del mio stesso avviso. Poich\u00e9 voi stessi siete istruiti da Dio, n\u00e9 siete ignari che questa dottrina, che ultimamente ha alzato la testa contro la piet\u00e0 della Chiesa, \u00e8 quella di Ebione e Artema; n\u00e9 \u00e8 altro che un'imitazione di Paolo di Samosata, vescovo di Antiochia, il quale, per giudizio e consiglio di tutti i vescovi, e in ogni luogo, fu separato dalla Chiesa. A cui succedette Luciano, che rimase per molti anni separato dalla comunione di tre vescovi. E ora, avendo recentemente bevuto la feccia della loro empiet\u00e0, sono sorti tra noi coloro che insegnano questa dottrina di una creazione dal nulla, i loro germogli nascosti, Ario e Achille, e l'adunanza di coloro che si uniscono alla loro malvagit\u00e0. E tre vescovi in Siria, essendo stati, in qualche modo, consacrati a causa del loro accordo con loro, li incitano a cose peggiori. Ma il giudizio su questi sia riservato al vostro esame. Poich\u00e9 essi, conservando nella loro memoria le parole che vennero usate riguardo alla Sua salvifica Passione, e abbassamento, ed esame, e quella che chiamano la Sua povert\u00e0, e in breve tutte quelle cose a cui il Salvatore si sottomise per noi, le portano avanti per confutare la Sua suprema ed eterna Divinit\u00e0. Ma di quelle parole che significano la Sua gloria naturale e nobilt\u00e0, e il dimorare con il Padre, sono diventati immemori. Come questa: \u201cIo e il Padre mio siamo una cosa sola\u201d, che il Signore dice, non per proclamare Se stesso come il Padre, n\u00e9 per dimostrare che due persone sono una sola; ma che il Figlio del Padre conserva nel modo pi\u00f9 esatto la somiglianza espressa del Padre, in quanto ha impresso per natura in S\u00e9 la Sua similitudine sotto ogni aspetto, ed \u00e8 l'immagine del Padre in nessun modo discrepante, e la figura espressa del primitivo esemplare. Donde, anche a Filippo, che allora desiderava vederLo, il Signore lo mostra abbondantemente. Poich\u00e9 quando disse: \u201cMostraci il Padre\u201d, Egli rispose: \u201cChi ha visto Me, ha visto il Padre\u201d, poich\u00e9 il Padre stesso era visto attraverso lo specchio immacolato e vivente dell'immagine divina. Simile a ci\u00f2 \u00e8 ci\u00f2 che i santi dicono nei Salmi: \u201cNella Tua luce vedremo la luce. Perci\u00f2 chi onora il Figlio, onora anche il Padre;\u201d e con ragione, poich\u00e9 ogni parola empia che osano pronunciare contro il Figlio, ha riferimento al Padre.<\/li>\n\n\n\n<li>Ma dopo queste cose, fratelli, cosa c'\u00e8 di meraviglioso in ci\u00f2 che sto per scrivere, se esporr\u00f2 le false calunnie contro di me e contro i nostri pi\u00f9 pii laici? Poich\u00e9 coloro che si sono schierati contro la Divinit\u00e0 di Cristo, non si fanno scrupolo di pronunciare i loro ingrati deliri contro di noi. Che non vogliono n\u00e9 che alcuno degli antichi sia paragonato a loro, n\u00e9 tollerano che alcuno di coloro che, fin dai nostri primi anni, abbiamo usato come istruttori sia posto allo stesso livello di loro. Anzi, non pensano che alcuno di tutti coloro che sono ora nostri colleghi, abbia raggiunto anche solo una moderata quantit\u00e0 di saggezza; vantandosi di essere gli unici uomini saggi e spogliati dei beni mondani, i soli scopritori di dogmi, e che solo a loro siano rivelate quelle cose che non sono mai venute in mente a nessun altro sotto il sole. Oh, l'empia arroganza! Oh, l'immeasurable follia! Oh, la vanagloria che si addice a coloro che sono impazziti! Oh, l'orgoglio di Satana che ha messo radici nelle loro anime empie. La perspicuit\u00e0 religiosa delle antiche Scritture non caus\u00f2 loro alcuna vergogna, n\u00e9 la dottrina consenziente dei nostri colleghi riguardo a Cristo tenne a freno la loro audacia contro di Lui. La loro empiet\u00e0 non la sopporteranno nemmeno i demoni, che sono sempre in guardia per una parola blasfema pronunciata contro il Figlio.<\/li>\n\n\n\n<li>E siano ora queste cose esortate secondo il nostro potere contro coloro che, riguardo a materia di cui non sanno nulla, si sono, per cos\u00ec dire, rotolati nella polvere contro Cristo, e hanno preso in mano di calunniare la nostra piet\u00e0 verso di Lui. Poich\u00e9 quegli inventori di stupide favole dicono che noi, che ci allontaniamo con avversione dall'empia e non scritturale blasfemia contro Cristo, di coloro che parlano della Sua venuta dalle cose che non sono, asseriamo che ci sono due ingenerati. Poich\u00e9 essi ignorano che una di due cose deve necessariamente essere detta, o che Egli \u00e8 dalle cose che non sono, o che ci sono due ingenerati; n\u00e9 quegli uomini ignoranti sanno quanto grande sia la differenza tra il Padre ingenerato e le cose che furono da Lui create dal nulla, sia le razionali che le irrazionali. Tra le quali due, come tenendo il posto di mezzo, la natura unigenita di Dio, il Verbo per mezzo del quale il Padre form\u00f2 tutte le cose dal nulla, fu generata dal vero Padre Stesso. Come in un certo luogo il Signore Stesso testimoni\u00f2, dicendo: \u201cChiunque ama Colui che ha generato, ama anche colui che \u00e8 generato da Lui.\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Riguardo al quale crediamo cos\u00ec, proprio come crede la Chiesa Apostolica. In un solo Padre ingenerato, che non ha da nessuno la causa del Suo essere, che \u00e8 immutabile e immutabile, che \u00e8 sempre lo stesso, e non ammette alcun aumento o diminuzione; che ci diede la Legge, i profeti e i Vangeli; che \u00e8 Signore dei patriarchi e degli apostoli, e di tutti i santi. E in un solo Signore Ges\u00f9 Cristo, l'unigenito Figlio di Dio; non generato da cose che non sono di Colui che \u00e8 il Padre; non in modo corporeo, per escissione o divisione come pensavano Sabellio e Valentino in un certo modo inspiegabile e indicibile, secondo le parole del profeta citate sopra: \u201cChi dichiarer\u00e0 la Sua generazione?\u201d Poich\u00e9 la Sua sussistenza nessuna natura che \u00e8 generata pu\u00f2 investigare, proprio come il Padre pu\u00f2 essere investigato da nessuno; perch\u00e9 la natura degli esseri razionali non pu\u00f2 ricevere la conoscenza della Sua divina generazione dal Padre. Ma gli uomini che sono mossi dallo Spirito di verit\u00e0, non hanno bisogno di imparare queste cose da me, poich\u00e9 nelle nostre orecchie risuonano le parole prima pronunciate da Cristo su questo stesso punto: \u201cNessuno conosce il Padre, se non il Figlio; e nessuno conosce chi sia il Figlio, se non il Padre.\u201d Che Egli sia ugualmente al Padre immutabile e immutabile, mancante di nulla, e il Figlio perfetto, e simile al Padre, abbiamo imparato; in questo solo \u00e8 inferiore al Padre, che non \u00e8 ingenerato. Poich\u00e9 Egli \u00e8 l'immagine esatta del Padre, e in nulla differisce da Lui. Poich\u00e9 \u00e8 chiaro che Egli \u00e8 l'immagine che contiene pienamente tutte le cose per le quali \u00e8 dichiarata la massima similitudine, come il Signore Stesso ci ha insegnato, quando dice: \u201cIl Padre mio \u00e8 pi\u00f9 grande di me.\u201d E secondo questo crediamo che il Figlio sia dal Padre, esistente sempre. \u201cPoich\u00e9 Egli \u00e8 lo splendore della Sua gloria, l'immagine espressa della persona del Padre Suo.\u201d Ma nessuno prenda quella parola sempre in modo da sollevare il sospetto che Egli sia ingenerato, come immaginano coloro che hanno i sensi accecati. Poich\u00e9 n\u00e9 le parole \u201cEgli era\u201d, o \u201csempre\u201d, o \u201cprima di tutti i mondi\u201d, sono equivalenti a ingenerato. Ma n\u00e9 la mente umana pu\u00f2 impiegare alcun'altra parola per significare ingenerato. E cos\u00ec penso che voi lo comprendiate, e confido nel vostro retto proposito in tutte le cose, poich\u00e9 queste parole non significano affatto ingenerato. Poich\u00e9 queste parole sembrano denotare semplicemente un allungamento del tempo della Divinit\u00e0, e come dire l'antichit\u00e0 dell'unigenito, non possono degnamente significare; ma sono state impiegate da uomini santi, mentre ciascuno, secondo la sua capacit\u00e0, cerca di esprimere questo mistero, chiedendo indulgenza agli ascoltatori, e adducendo una scusa ragionevole, nel dire: Fin qui siamo giunti. Ma se ci fosse qualcuno che si aspetta da labbra mortali qualche parola che eccede la capacit\u00e0 umana, dicendo che quelle cose sono state annullate che sono conosciute in parte, \u00e8 manifesto che le parole \u201cEgli era\u201d, e \u201csempre\u201d, e \u201cprima di tutti i secoli\u201d, sono ben lontane da ci\u00f2 che speravano. E qualunque parola sar\u00e0 impiegata non \u00e8 equivalente a ingenerato. Pertanto al Padre ingenerato, dobbiamo conservare la Sua propria dignit\u00e0, confessando che nessuno \u00e8 la causa del Suo essere; ma al Figlio deve essere assegnato il Suo onore appropriato, assegnandoGli, come abbiamo detto, una generazione dal Padre senza inizio, e assegnando adorazione a Lui, cos\u00ec da usare solo piamente e propriamente le parole \u201cEgli era\u201d, e \u201csempre\u201d, e \u201cprima di tutti i mondi\u201d, rispetto a Lui; in nessun modo rifiutando la Sua Divinit\u00e0 attribuendoGli una similitudine che risponde esattamente sotto ogni aspetto all'Immagine ed Esemplare del Padre. Ma dobbiamo dire che al solo Padre appartiene la propriet\u00e0 di essere ingenerato, poich\u00e9 il Salvatore Stesso disse: \u201cIl Padre mio \u00e8 pi\u00f9 grande di me.\u201d E oltre alla pia opinione riguardo al Padre e al Figlio, confessiamo un solo Spirito Santo, come ci insegnano le divine Scritture; che ha inaugurato sia gli uomini santi dell'Antico Testamento, sia i divini insegnanti di quello che \u00e8 chiamato il Nuovo. E inoltre, anche una sola Chiesa Cattolica e Apostolica che non pu\u00f2 mai essere distrutta, sebbene tutto il mondo cercasse di farle guerra; ma essa \u00e8 vittoriosa su ogni pi\u00f9 empia rivolta degli eretici che insorgono contro di essa. Poich\u00e9 il suo Signore ha confermato le nostre menti dicendo: \u201cAbbiate coraggio, io ho vinto il mondo.\u201d Dopo questo conosciamo la risurrezione dei morti, le cui primizie furono il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, che in verit\u00e0, e non solo in apparenza, port\u00f2 un corpo, di Maria Madre di Dio, che alla fine del mondo venne al genere umano per togliere il peccato, fu crocifisso e mor\u00ec, e tuttavia non percep\u00ec cos\u00ec alcun detrimento alla Sua divinit\u00e0, essendo risuscitato dai morti, assunto in cielo, seduto alla destra della maest\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Queste cose in parte ho scritto in questa epistola, pensando che fosse gravoso scrivere ciascuna accuratamente, proprio come ho detto prima, perch\u00e9 non sfuggono alla vostra diligente religiosit\u00e0. Cos\u00ec insegniamo, cos\u00ec predichiamo. Queste sono le dottrine apostoliche della Chiesa per le quali anche moriamo, stimando poco coloro che ci costringerebbero a rinnegarle, anche se ci forzassero con torture, e non gettando via la nostra speranza in esse. A queste Ario e Achille opponendosi, e coloro che con loro sono i nemici della verit\u00e0, sono stati espulsi dalla Chiesa come alieni dalla nostra santa dottrina, secondo il beato Paolo, che dice: \u201cSe qualcuno vi predica un altro vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema; anche se si fingesse un angelo dal cielo.\u201d E anche: \u201cSe qualcuno insegna diversamente, e non acconsente alle sane parole del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, e alla dottrina che \u00e8 secondo la piet\u00e0; \u00e8 orgoglioso, non sapendo nulla,\u201d e cos\u00ec via. Questi, dunque, che sono stati anatematizzati dalla fratellanza, nessuno di voi riceva, n\u00e9 ammetta quelle cose che sono dette o scritte da loro. Poich\u00e9 questi seduttori mentono sempre, n\u00e9 diranno mai la verit\u00e0. Vanno in giro per le citt\u00e0, non tentando altro che, sotto il segno dell'amicizia e il nome della pace, con la loro ipocrisia e blandizie, possano dare e ricevere lettere, per ingannare per mezzo di queste poche \u201cdonne sciocche, e cariche di peccati, che sono state condotte prigioniere da loro,\u201d e cos\u00ec via.<\/li>\n\n\n\n<li>Questi uomini, dunque, che hanno osato tali cose contro Cristo; che hanno in parte deriso pubblicamente la religione cristiana; in parte cercano di calunniare e denunciare i suoi professori davanti ai tribunali; che in un tempo di pace, per quanto sta in loro, hanno suscitato una persecuzione contro di noi; che hanno snervato l'ineffabile mistero della generazione di Cristo; da questi, dico, e dai fratelli che la pensano allo stesso modo, allontanandovi con avversione, date i vostri suffragi con noi contro la loro folle audacia; proprio come hanno fatto i nostri colleghi, i quali, mossi da indignazione, hanno sia scritto a noi lettere contro questi uomini, sia sottoscritto la nostra lettera. Che ho anche inviato a voi tramite mio figlio Apione il diacono, essendo alcune di esse da tutta l'Egitto e la Tebaide, alcune dalla Libia e dalla Pentapoli. Ce ne sono altre anche dalla Siria, Licia, Panfilia, Asia, Cappadocia e dalle altre province vicine. Sull'esempio delle quali confido anche che ricever\u00f2 lettere da voi. Poich\u00e9 sebbene io abbia preparato molti aiuti per curare coloro che hanno subito danni, questo \u00e8 il rimedio speciale che \u00e8 stato ideato per guarire le moltitudini che sono state ingannate da loro, affinch\u00e9 possano conformarsi al consenso generale dei nostri colleghi, e cos\u00ec affrettarsi a tornare alla penitenza. Salutatevi l'un l'altro, insieme ai fratelli che sono con voi. Prego che possiate essere forti nel Signore, e che io possa trarre profitto dal vostro amore verso Cristo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettera di Ario all'imperatore Costantino<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">327 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(da Sozomeno, Storia Ecclesiastica, 2, 27. LPNF, ser. 2, vol. 2, 277.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ario ed Euzoio, presbiteri, a Costantino, nostro piissimo imperatore e carissimo a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto la vostra piet\u00e0, amata da Dio, ha comandato, o sovrano imperatore, forniamo qui una dichiarazione scritta della nostra fede, e protestiamo davanti a Dio che noi, e tutti coloro che sono con noi, crediamo a ci\u00f2 che qui \u00e8 esposto. In questa dichiarazione, affermiamo la nostra comprensione della grazia divina e le testimonianze dei fedeli nel corso della storia. Troviamo ispirazione nelle narrazioni delle scritture, come <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/hannah-in-the-bible-a-study-of-her-life-and-symbolism\/\">la storia di Anna nel contesto biblico<\/a>, che esemplifica il potere della preghiera e della devozione. Possano le nostre convinzioni ispirare gli altri a cercare la verit\u00e0 e ad abbracciare gli insegnamenti che ci hanno guidato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediamo in un solo Dio, il Padre Onnipotente, e nel Suo Figlio il Signore Ges\u00f9 Cristo, che fu generato da Lui prima di tutti i secoli, Dio Verbo, per mezzo del quale tutte le cose furono fatte, sia le cose in cielo che sulla terra; Egli venne e prese su di S\u00e9 la carne, soffr\u00ec e risuscit\u00f2, e ascese al cielo, da dove verr\u00e0 di nuovo a giudicare i vivi e i morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediamo nello Spirito Santo, nella risurrezione del corpo, nella vita futura, nel regno dei cieli e in una sola Chiesa Cattolica di Dio, stabilita in tutta la terra. Abbiamo ricevuto questa fede dai Santi Vangeli, nei quali il Signore dice ai suoi discepoli: \u201cAndate e insegnate a tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.\u201d Se non crediamo cos\u00ec a questo, e se non riceviamo veramente le dottrine riguardanti il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, come sono insegnate dall'intera Chiesa Cattolica e dalle sacre Scritture, come crediamo in ogni punto, Dio sia il nostro giudice, sia ora che nel giorno che verr\u00e0. Perci\u00f2 facciamo appello alla vostra piet\u00e0, o nostro imperatore carissimo a Dio, affinch\u00e9, poich\u00e9 siamo iscritti tra i membri del clero, e poich\u00e9 sosteniamo la fede e il pensiero della Chiesa e delle sacre Scritture, possiamo essere apertamente riconciliati con nostra madre, la Chiesa, attraverso la vostra pacificatrice e pia piet\u00e0; affinch\u00e9 questioni e dispute inutili possano essere messe da parte, e che noi e la Chiesa possiamo dimorare insieme in pace, e tutti noi in comune possiamo offrire la consueta preghiera per il vostro pacifico e pio impero e per la vostra intera famiglia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La dichiarazione del Sinodo di Tiro e Gerusalemme<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(335)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(da Atanasio, De Synodis, 21. LPNF, ser. 2, vol. 4, 460.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The Holy Council assembled in Jerusalem by the grace of God, &amp;c \u2026.. their orthodox teaching in writing, which we all confessed to be sound and ecclesiastical. And he reasonably recommended that they should be received and united to the Church of God , as you will know yourselves from the transcript of the same Epistle, which we have transmitted to your reverences. We believe that yourselves also, as if recovering the very members of your own body, will experience great joy and gladness, in acknowledging and recovering your own bowels, your own brethren and fathers; since not only the Presbyters, Arius and his fellows, are given back to you, but also the whole Christian people and the entire multitude, which on occasion of the aforesaid men have a long time been in dissension among you. Moreover it were fitting, now that you know for certain what has passed, and that the men have communicated with us and have been received by so great a Holy Council, that you should with all readiness hail this your coalition and peace with your own members, specially since the articles of the faith which they have published preserve indisputable the universally confessed apostolical tradition and teaching. This reconciliation reflects the unity that our Lord desires for His Church, fostering a spirit of harmony among all believers. As seen in the teachings and decrees reaffirmed during the <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-trent-session-14-holy-sacraments-penance-extreme-unction\/\">Concilio di Trento Sessione Quattordicesima<\/a>, l'integrit\u00e0 della nostra fede \u00e8 sostenuta attraverso questo riconoscimento collettivo della tradizione apostolica. Abbracciate questa opportunit\u00e0 per rafforzare i vostri legami e coltivare la pace all'interno del gregge, poich\u00e9 \u00e8 attraverso tale unit\u00e0 che incarniamo veramente il Corpo di Cristo. Questo momento di riconciliazione non solo ripristina l'unit\u00e0 ma rafforza anche le fondamenta della nostra fede condivisa. Come dichiarato nel <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-trent-session-15-safe-conduct-protestants\/\">Concilio di Trento Sessione 15<\/a>, tali sforzi verso l'armonia tra i fratelli sono vitali per la crescita spirituale della Chiesa. Abbracciamo dunque questa opportunit\u00e0 per promuovere un impegno pi\u00f9 profondo verso le nostre credenze e tradizioni collettive. In questo spirito di unit\u00e0, siamo chiamati a riflettere sulla nostra missione condivisa e sulle responsabilit\u00e0 che abbiamo l'uno verso l'altro come membri della Chiesa. Gli insegnamenti rafforzati attraverso il <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-trent-session-10-prorogation-june-1547\/\">concilio di trento sessione x panoramica<\/a> ci ricordano che la nostra fede \u00e8 arricchita dalla saggezza e dalla guida collettiva. Che questo sia un punto di svolta in cui cerchiamo attivamente di sostenerci a vicenda, nutrendo una comunit\u00e0 rafforzata dall'amore, dalla fede e dalla comprensione. Mentre riflettiamo sul potere trasformativo dell'unit\u00e0, \u00e8 essenziale riconoscere che il nostro impegno verso credenze condivise rafforza l'intero corpo della Chiesa. Gli insegnamenti e le decisioni stabiliti nel <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-trent-session-11-council-trent\/\">panoramica della sessione 11 del concilio di trento<\/a> forniscono una base chiara per il nostro cammino comune nella fede. Aderendo a questi principi guida, spianiamo la strada a una vita spirituale solida che ispiri le generazioni future a sostenere la dignit\u00e0 e l'integrit\u00e0 delle nostre tradizioni. Alla luce di questo momento importante, \u00e8 essenziale riflettere sulle lezioni impartite dal <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-trent-bull-of-indiction\/\">concilio di trento panoramica<\/a>, che sottolinea l'importanza del dialogo e della comprensione tra i credenti. Mentre andiamo avanti, rimaniamo saldi nel coltivare relazioni radicate nell'amore e nel rispetto, assicurandoci che la nostra unit\u00e0 serva da testimonianza della fede viva che condividiamo. Insieme, possiamo continuare a costruire una Chiesa che irradi la luce di Cristo, attirando pi\u00f9 anime nell'abbraccio della Sua grazia. In questa ricerca di unit\u00e0, \u00e8 importante riconoscere la diversit\u00e0 all'interno del Corpo di Cristo, compreso il ricco arazzo di <a href=\"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/baptist-assemblies-comparison\/\">le credenze e le pratiche battiste<\/a> che contribuiscono alla pi\u00f9 ampia esperienza cristiana. Impegnandoci con queste distinte prospettive teologiche, possiamo migliorare la comprensione reciproca e il rispetto tra le nostre varie tradizioni. Insieme, possiamo diventare pi\u00f9 forti come Chiesa unificata, celebrando le nostre somiglianze e onorando le nostre differenze nella fede e nella pratica.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esplora le lettere di Ario e Alessandro, che rivelano le prime controversie della chiesa sulla natura di Cristo e sulle credenze teologiche.<\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":39496,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2},"_wpas_customize_per_network":false},"categories":[79],"tags":[],"series":[],"class_list":["post-36305","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-christian-history"],"mb":[],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-the-arian-letters.webp?fit=1920%2C1080&quality=75&ssl=1","jetpack-related-posts":[{"id":36297,"url":"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/who-was-arius\/","url_meta":{"origin":36305,"position":0},"title":"Christian History: Who was Arius?","author":"Christian Pure Team","date":"Maggio 9, 2025","format":false,"excerpt":"Explore the life of Arius, his teachings, and their impact on early Christianity and the Church's struggle for theological clarity.","rel":"","context":"In &quot;Christian History&quot;","block_context":{"text":"Christian History","link":"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/category\/christian-history\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-who-was-arius.webp?fit=1200%2C675&quality=75&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-who-was-arius.webp?fit=1200%2C675&quality=75&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-who-was-arius.webp?fit=1200%2C675&quality=75&ssl=1&resize=525%2C300 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-who-was-arius.webp?fit=1200%2C675&quality=75&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/christianpure.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/christian-history-who-was-arius.webp?fit=1200%2C675&quality=75&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":70625,"url":"https:\/\/christianpure.com\/it\/learn\/council-of-nicaea-1700-years-of-christian-unity-amid-division\/","url_meta":{"origin":36305,"position":1},"title":"Council of Nicaea: 1,700 years of Christian unity amid division","author":"Christian Pure Team","date":"Dicembre 18, 2025","format":false,"excerpt":"The Council of Nicaea in 325 as depicted in a fresco in Salone Sistino at the Vatican. \/ Credit: Giovanni Guerra (1544-1618), Cesare Nebbia (1534-1614) e aiuti, Public domain, via Wikimedia Commons Washington, D.C. 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