È ufficiale: la festa di San Francesco torna a essere una festa nazionale in Italia





Un affresco del XIII secolo di San Francesco d'Assisi del pittore fiorentino Cimabue, una delle prime raffigurazioni del santo, si trova nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco d'Assisi ad Assisi, in Italia. / Crediti: Jacob Stein/Crux Stationalis

Redazione di Roma, 2 ottobre 2025 / 08:00 (CNA).

La Commissione Affari Costituzionali del Senato italiano, riunita in seduta mercoledì 1° ottobre, ha approvato un disegno di legge che ripristina il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, come festività nazionale. Il provvedimento era stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il mese scorso, con soli due voti contrari.

Il 4 ottobre sarà quindi giorno festivo a partire dal 2026, dopo essere stato festivo fino al 1977.

“Accolgo con gioia e soddisfazione”, ha commentato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, “la notizia dell'approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge parlamentare che reintroduce, dopo 50 anni, il 4 ottobre, giorno in cui celebriamo San Francesco, patrono d'Italia, come festività nazionale. Il governo ha sostenuto convintamente l'iter [legislativo] del provvedimento, che ha ripreso e fatto proprio l'appello lanciato un anno fa da Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi”.

“Il sostegno bipartisan e praticamente unanime al disegno di legge è un segnale importante dell'unità ritrovata nella politica attorno a una delle figure più rappresentative e distintive della [nostra] identità nazionale. Un santo amato da tutto il popolo italiano e nel quale tutti gli italiani si riconoscono. La festività nazionale sarà l'occasione per celebrare un uomo straordinario e ricordarci, ogni anno, chi siamo e cosa ci unisce profondamente”, ha detto Meloni.

Anche il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi, ha rilasciato un commento in seguito all'approvazione del Senato:

“Accogliamo con gioia la notizia dell'approvazione della legge che ripristina la festività nazionale di San Francesco d'Assisi il 4 ottobre. Questa decisione offre l'opportunità di riscoprire la figura del patrono d'Italia, che ha plasmato profondamente il carattere del nostro Paese. Lo è ancora di più in questo tempo, lacerato da divisioni, crescenti tensioni internazionali e una drammatica escalation di violenza globale. San Francesco, il cui obiettivo primario era proclamare la pace, ci ricorda che un mondo fraterno e disarmato è possibile, dove ognuno ha il proprio spazio, a partire dai più poveri e vulnerabili”.

“La sua vita e la sua opera”, ha proseguito l'arcivescovo di Bologna, “possono ispirare l'amore politico e l'amore per il creato, affinché il bene comune prevalga sulla logica speculativa e sulla logica del più forte, sugli interessi di parte e sulla polarizzazione”.

“In virtù della sua fede”, ha detto il cardinale, “ha dato inizio a un'esperienza religiosa che, attraverso i suoi discendenti, ormai ottocentenaria, ha contribuito grandemente a migliorare la storia dell'umanità nella nostra Italia e in tutto il mondo. Celebrare il santo di Assisi, dunque, significa credere che si possa dialogare con tutti e che la pace inizi quando consideriamo gli altri come fratelli e sorelle. Francesco d'Assisi ci incoraggia ancora oggi a essere cristiani autentici [ovunque ci troviamo nel] mondo”.

Questa storia è stata pubblicata per la prima volta da ACI Stampa, partner giornalistico in lingua italiana di CNA. È stato tradotto e adattato da CNA.

https://www.catholicnewsagency.com/news/266899/it-s-official-st-francis-feast-day-back-to-being-a-national-holiday-in-italy



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