
Il prelato dell'Opus Dei con Papa Leone XIV. / Crediti: Vatican Media
Città del Vaticano, 11 giugno 2025 / 16:41 (CNA).
L'Opus Dei ha presentato alla Santa Sede la proposta di nuovi statuti l'11 giugno, seguendo le linee guida fornite dal Vaticano nel motu proprio del 2022 Ad Charisma Tuendum come annunciato dal prelato dell'apostolato, Monsignor Fernando Ocáriz.
“Vorrei informarvi sul lavoro di adattamento degli statuti. Avevamo previsto di completare questo studio durante il congresso generale, ma, come sapete, a causa della sede vacante, si è ritenuto opportuno non farlo”, ha spiegato Ocáriz in a letter. “I partecipanti al congresso hanno espresso parere favorevole affinché, con il nuovo consiglio [generale] e la [centrale] advisory [board], potessimo concludere la revisione degli statuti e sottoporli all'approvazione della Santa Sede, cosa che abbiamo fatto oggi.”
“È stato un three-year cammino, accompagnato dalle preghiere di tutti, che vi chiedo di intensificare in questa fase finale”, ha aggiunto nella lettera, in cui ha esortato tutti ad affidare il proprio lavoro e le proprie fatiche apostoliche alla Santissima Trinità e a San Josemaría Escrivá, sottolineando che questo giugno segna il 50° anniversario della morte del fondatore dell'Opus Dei.
Ora la Santa Sede dovrà esaminare e determinare se accetterà gli statuti proposti dalla prelatura. Le tempistiche per la decisione non sono note.
Il 14 maggio, appena sei giorni dopo la sua elezione, Papa Leone XIV ha discusso con Ocáriz il processo di revisione dei suoi statuti. Questo processo ha dovuto essere posticipato in seguito a la morte di Papa Francesco il 21 aprile, due giorni prima della convocazione del congresso generale dal quale dovevano essere emanate le revisioni proposte per l'approvazione.
Secondo l'ufficio comunicazioni dell'Opus Dei a Roma, “il Santo Padre, tra le altre cose, ha chiesto informazioni sull'attuale studio degli statuti della prelatura”.
“Leone XIV ha ascoltato con grande interesse le spiegazioni che gli sono state fornite”, ha osservato la dichiarazione ufficiale.
Il Vaticano non ha fornito un resoconto del contenuto dell'incontro e si è limitato a riportarlo nell'agenda del Papa, che viene distribuita quotidianamente alla stampa accreditata in Vaticano.
Dall'estate del 2022, l'Opus Dei è in fase di revisione dei propri statuti per adattarli al motu proprio di Papa Francesco Ad Charisma Tuendum. In essenza, la direttiva del pontefice ha posto l'Opus Dei sotto la direzione del Dicastero per il Clero anziché del Dicastero per i Vescovi, e ha posto fine alla prassi di elevare il prelato dell'Opus Dei al rango di vescovo.
Il pontefice argentino aveva anche richiesto che l'Opus Dei rivedesse i propri statuti per riflettere questa nuova struttura, che doveva essere finalizzata durante il congresso generale. Questa revisione doveva essere presentata come proposta alla Santa Sede per l'approvazione, dopo la sua adozione da parte dell'assemblea.
Tuttavia, il congresso generale si è concentrato esclusivamente sui compiti di scelta di un nuovo consiglio generale e di una nuova advisory board centrale, posizioni che vengono selezionate ogni otto anni.
Questa storia è stata pubblicata per la prima volta di ACI Prensa, partner di notizie in lingua spagnola di CNA. È stato tradotto e adattato da CNA.
