
Papa Leone XIV saluta la folla all'udienza generale in Vaticano il 25 ottobre 2025. / Credito: Daniel Ibáñez/EWTN Notizie
ACI Prensa Staff, 18 novembre 2025 / 18:26 pm (CNA).
In un'udienza con i membri del servizio diplomatico presso le missioni papali, Papa Leone XIV ha sottolineato che sono stati scelti per "diventare una presenza ovunque di tutta la Chiesa e, in particolare, della sollecitudine pastorale del papa, che la presiede nella carità".
Nel contesto del Giubileo della Speranza, il Santo Padre ha ricordato che l'Anno Santo è "un'occasione provvidenziale per riscoprire e approfondire la bellezza della nostra vocazione, cioè la nostra comune chiamata alla santità, che ci impegna ogni giorno ad essere testimoni di Cristo, speranza viva per il mondo".
Riflettendo sul servizio dei missionari di "portare la parola redentrice del Vangelo fino ai confini della terra", il Papa ha sottolineato che i grandi missionari ci ricordano che l'inculturazione non è una questione superficiale, "perché nasce dal desiderio di dedicarsi alla terra e alle persone che serviamo".
"Il vostro servizio unico è arduo e richiede pertanto un cuore ardente per Dio e aperto a tutti; richiede studio e abilità, abnegazione e coraggio; cresce nella fiducia in Gesù e nella docilità alla Chiesa, che si esprime attraverso l'obbedienza ai superiori".
Data la diversità delle culture e dei luoghi in cui operano i rappresentanti papali, il Papa li ha invitati a testimoniare "come sacerdoti innamorati di Cristo e dediti all'edificazione del suo corpo". Li ha anche incoraggiati ad essere "un riflesso dell'affetto e della vicinanza che il papa ha" per ogni comunità ecclesiale.
In particolare, ha focalizzato la sua attenzione su coloro che vivono in contesti di disagio, conflitto e povertà, dove i momenti di scoraggiamento sono comuni: "Proprio in questi sforzi, ricordate che la Chiesa vi sostiene nella preghiera: Rafforzate dunque la vostra identità sacerdotale, attingendo forza dai sacramenti, dalla comunione fraterna e dalla costante docilità allo Spirito Santo", li ha consigliati.
Li ha incoraggiati a essere consapevoli delle loro azioni quotidiane e ad evitare l'isolamento.
"I grandi missionari ci ricordano, infatti, che l'inculturazione non è un atteggiamento folcloristico, perché nasce dal desiderio di dedicarsi alla terra e alle persone che serviamo", ha spiegato.
Li ha anche esortati a "confermare" la loro motivazione ascoltando lo Spirito Santo e a coltivare la preghiera: "Possa la luce del tabernacolo dissipare ombre e ansie, illuminando il percorso che stai percorrendo."
"Affermandosi a questo miracolo della grazia, siate pellegrini di speranza proprio là dove la gente manca di giustizia e di pace", ha aggiunto.
Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI Prensa, news partner in lingua spagnola della CNA. È stato tradotto e adattato dalla CNA.
