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Il mistero della Confraternita di San Benito attraversa i dintorni della cattedrale di Siviglia il Martedì Santo, 15 aprile 2025. / Credito: Foto per gentile concessione di Joaquín Carmona
Siviglia, Spagna, 17 apr 2025 / 13:01 pm (CNA).
Le processioni della Settimana Santa nella capitale andalusa sono una delle tradizioni più iconiche della Spagna. Ogni anno, i membri delle confraternite o confraternite si preparano con fervore a far parte di questo evento tanto atteso, una genuina manifestazione di pietà popolare.

Le confraternite e le confraternite sono associazioni religiose che organizzano le processioni e portano i carri sulle spalle.
Rinomate in tutto il mondo, le loro immagini attraversano la città durante la Settimana Santa con l'accompagnamento di "saetas" (canzoni devozionali) e bande musicali. E ci vuole solo un secondo, quell'istante fugace in cui lo sguardo della Vergine o del Cristo crocifisso incontra il tuo, per comprendere il mistero della nostra fede.

Seguire le processioni della Settimana Santa a Siviglia non è un compito facile. Ogni passo, con il loro percorso verso l'imponente cattedrale, trasforma la mappa del centro storico della città in una sorta di puzzle a tempo.


I fedeli e i turisti percorrono le strade labirintiche e decorate per vivere in prima persona lo spettacolo dove convergono l'arte e la più pura devozione popolare. Come scrisse giustamente José Marão Pemán, nativo di Cadice, durante la Settimana Santa Siviglia "prega con l'arte".


Rivolgersi al suono dei tamburi o del baldacchino, avvolti nell'incenso, ondeggiando al ritmo dei campanacci sono come piccoli lampi di luce che illuminano l'anima e invitano, in modo speciale, a riflettere sul sacrificio che il Figlio di Dio ha fatto per redimerci.
La folla alza lo sguardo mentre si affolla di cuori pesanti e lacrime silenziose alla processione, con grande rispetto per i Nazareni (penitenti) che, con le loro candele, precedono il carro sostenuto da una squadra di uomini.

I piccoli cercano i loro genitori tra i penitenti che portano la croce, mentre ascoltano in lontananza le istruzioni del capomastro galleggiante, catturando nella loro mente i primi ricordi del meglio delle eredità.

Ogni gesto, ogni galleggiante, ogni istruzione è attentamente pianificata, con una precisione quasi artigianale, proprio come i fili d'oro si intrecciano nel mantello della Vergine.
È una precisione che è minacciata solo dalla pioggia, l'unico impedimento che i carri incontrano sul loro percorso.

Lo spettacolo si svolge con la saeta (canto devozionale) dedicata alla Vergine della Pace mentre la sua immagine attraversa Plaza de España (Piazza Spagna) la domenica delle Palme, l'ondeggiamento del carro della confraternita di San Gonzalo nel quartiere di Triana, il mistero ritratto dalla confraternita dell'amarezza di fronte al convento delle Suore della Santa Croce, la solennità di Gesù della Passione il Giovedì Santo e i gesti di riverenza verso la Vergine della Speranza di Macarena durante la "Madrugá" (la notte tra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo).
Ogni immagine ha la sua storia ed evoca in chi ha la fortuna di testimoniarla il vivido ricordo della passione di Cristo, che non cammina più da solo.


La meraviglia è condivisa ed è sentita sia dai membri delle confraternite che sono cresciuti sotto la protezione di queste immagini che dai turisti che si imbattono in loro per caso.

Siviglia, con le sue confraternite, Nazareni e saetas, fa rivivere il dramma del Calvario ogni settimana santa, come se ogni processione gridasse al mondo che Cristo non è solo, né sua madre.


Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI Prensa, news partner in lingua spagnola della CNA. È stato tradotto e adattato dalla CNA.
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