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Papa Francesco parla all'udienza generale in Piazza San Pietro il 23 ottobre 2024. Un dipinto d'altare del Sacro Cuore di Gesù di Francesco de Rhoden all'interno della Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Roma, Italia. / Credito: Daniel IbÃÃñez/CNA [L] Immagine del file CNA [R]
Roma Newsroom, 24 ottobre 2024 / 06:01 (CNA).
Papa Francesco ha pubblicato una nuova enciclica Numero di Dilexit ("Lui ci amava") giovedì, chiedendo una rinnovata comprensione della devozione al Sacro Cuore nell'era moderna e delle sue numerose sfide urgenti.
Nel documento, il papa sostiene che la spiritualità del Sacro Cuore offre una risposta vitale a quella che definisce una "società liquida" dominata dalla tecnologia e dal consumismo.
Papa Francesco scrive: "Vivere come facciamo in un'epoca di superficialità, correre freneticamente da una cosa all'altra senza davvero sapere perché, e finire come consumatori insaziabili e schiavi dei meccanismi di un mercato indifferente al significato più profondo della nostra vita, tutti noi abbiamo bisogno di riscoprire l'importanza del cuore."
Sottotitolato "Lettera sull'amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo", il documento è la prima enciclica papale interamente dedicata al Sacro Cuore dopo quella di Papa Pio XII. Haurietis Aquas nel 1956.
In tutto il documento, Francesco intreccia elementi tradizionali della devozione del Sacro Cuore con le preoccupazioni contemporanee, presentando il cuore di Cristo come il principio che unifica la realtà in un mondo frammentato.
La pubblicazione del documento risponde a un annuncio del Papa a giugno, quando ha osservato che meditare sull'amore del Signore può "illuminare il cammino del rinnovamento ecclesiale e dire qualcosa di significativo a un mondo che sembra aver perso il cuore".
In una conferenza stampa di presentazione del documento di giovedì, l'arcivescovo italiano Bruno Forte ha affermato che l'enciclica esprime "in modo profondo il cuore e il motivo ispiratore di tutto il ministero e il magistero di Papa Francesco".
Il teologo ha aggiunto che, a suo parere, il testo è "la chiave per comprendere il magistero di questo papa".
Forte, membro del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha presentato l'enciclica insieme a suor Antonella Fraccaro, superiora generale dei Discepoli del Vangelo.
Dalla Scrittura all'AI: all'interno della visione del papa
L'enciclica di circa 30.000 parole attinge ampiamente dalla Scrittura e dalla tradizione, con approfondimenti da San Teresa di Lisieux, San Francesco di Sales e San Carlo di Foucauld.
Rilasciato mentre il Sinodo sulla sinodalità sta concludendo le sue deliberazioni di un mese a Roma, il documento sottolinea sia la spiritualità personale che l'impegno missionario comunitario.
Francesco sviluppa la sua visione in cinque capitoli, a partire da un'esplorazione filosofica e teologica dell'"importanza del cuore" per poi passare attraverso riflessioni sulle azioni e le parole d'amore di Cristo, sul significato teologico della devozione del Sacro Cuore, sulle sue dinamiche spirituali e sulle sue implicazioni sociali.
Algoritmi nel mondo digitale
"Gli algoritmi che operano nel mondo digitale mostrano che i nostri pensieri e la nostra volontà sono molto più "uniformi" di quanto pensassimo in precedenza", scrive Francesco, sostenendo che le soluzioni tecnologiche da sole non possono rispondere alle esigenze più profonde del cuore umano.
Sottolinea che il significato della parola "cuore" non è sufficientemente colto dalla biologia, dalla psicologia, dall'antropologia o da qualsiasi altra scienza.
"In quest'epoca di intelligenza artificiale, non possiamo dimenticare che la poesia e l'amore sono necessari per salvare la nostra umanità. Nessun algoritmo sarà mai in grado di catturare, ad esempio, la nostalgia che tutti noi proviamo, qualunque sia la nostra età e ovunque viviamo", scrive Francesco.
Il Papa sottolinea che la devozione al Sacro Cuore non è solo una pratica spirituale privata, ma ha profonde implicazioni per la vita sociale e le relazioni umane.
"Il mondo può cambiare, a partire dal cuore", scrive, collegando la trasformazione individuale con un più ampio rinnovamento sociale.
Insegnamento del Sacro Cuore da Pio XII a Francesco
L'enciclica si basa su secoli di devozione cattolica al Sacro Cuore, offrendo allo stesso tempo nuove intuizioni per le sfide moderne. Francesco cita ampiamente da precedenti insegnamenti papali, in particolare da San Giovanni Paolo II.
"La devozione al Sacro Cuore, come si è sviluppata in Europa due secoli fa, sotto l'impulso delle esperienze mistiche di Santa Margherita Maria Alacoque, è stata una risposta al rigore giansenista, che ha finito per ignorare l'infinita misericordia di Dio", scrive il defunto papa.
"Gli uomini e le donne del terzo millennio hanno bisogno del cuore di Cristo per conoscere Dio e conoscere se stessi; ne hanno bisogno per costruire la civiltà dell'amore."
Heidegger, la pelle d'oca e il cuore
In un significativo sviluppo teologico e filosofico, l'enciclica si impegna profondamente con il pensiero moderno, in particolare attraverso la sua discussione sulla comprensione del filosofo tedesco Martin Heidegger delle emozioni e della comprensione umane.
Il papa cita l'intuizione di Heidegger secondo cui "la filosofia non inizia con un concetto puro o con una certezza, ma con uno shock", in quanto "senza una profonda emozione, il pensiero non può iniziare. La prima immagine mentale sarebbe quindi la pelle d'oca."
Per Francesco, è qui che entra in gioco il cuore che "ascolta in modo non metaforico la "voce silenziosa" dell'essere, lasciandosi temperare e determinare da essa".
"Una nuova civiltà dell'amore": Il percorso in avanti
Poiché il cuore può "unificare e armonizzare la nostra storia personale, che può sembrare irrimediabilmente frammentata", scrive il Papa, "è il luogo in cui tutto può avere senso".
"Il Vangelo ce lo dice parlando della Madonna, che ha visto le cose con il cuore".
Il documento chiede un rinnovamento delle pratiche tradizionali del Sacro Cuore su questa comprensione, sottolineando la loro rilevanza contemporanea.
"Le nostre comunità riusciranno a unire e riconciliare menti e volontà diverse, in modo che lo Spirito possa guidarci nell'unità come fratelli e sorelle. La riconciliazione e la pace nascono anche dal cuore. Il cuore di Cristo è "estasi", apertura, dono e incontro."
Il papa conclude collegando questa visione spirituale alla missione più ampia della Chiesa nel mondo moderno, invocando quella che egli, seguendo san Giovanni Paolo II, definisce una "civiltà dell'amore" costruita sul fondamento dell'amore di Cristo.
Questa visione si collega anche direttamente alle precedenti encicliche sociali di Papa Francesco, Laudato Si' e Fratelli Tutti, presentando l'amore di Cristo come fondamento per affrontare e risolvere le sfide contemporanee.
Hanna Brockhaus ha contribuito a questo rapporto.
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