
Papa Leone XIV celebra la Messa nella cappella dell'Arma dei Carabinieri a Castel Gandolfo il 15 luglio 2025. / Credito: Categoria: Media vaticani
Città del Vaticano, 15 lug 2025 / 14:58 pm (CNA).
Papa Leone XIV ha celebrato la messa il 15 luglio nella cappella dell'Arma dei Carabinieri a Castel Gandolfo, dove si trova in vacanza. I Carabinieri sono la gendarmeria nazionale d'Italia, una forma di polizia militare.
Riflettendo in la sua omelia nel Vangelo del giorno (Matteo 11:20-24), il pontefice ha sottolineato che esiste un legame "più forte del sangue" che unisce ogni uomo e donna che è in Cristo.
A questo proposito, ha spiegato che "siamo veramente fratelli e sorelle di Gesù quando facciamo la volontà di Dio", cioè "quando viviamo amandoci gli uni gli altri, come Dio ci ha amati".
"Ogni rapporto che Dio vive, in se stesso e per noi", ha proseguito il Papa, "diviene così un dono: quando il suo Figlio unigenito diventa nostro fratello, suo Padre diventa nostro Padre e lo Spirito Santo, che unisce il Padre e il Figlio, viene ad abitare nei nostri cuori."
Il Santo Padre ha quindi osservato che "l'amore di Dio è così grande che Gesù non conserva nemmeno per sé sua madre, dando Maria come nostra madre all'ora della croce".
Dalla cappella di Castel Gandolfo, Papa Leone ha spiegato che Maria diventa madre di Gesù "perché ascolta con amore la parola di Dio, la accoglie nel suo cuore e la vive fedelmente".
Il Papa ha anche sottolineato la sua fedeltà alla Parola che ha ricevuto da Dio: "la Parola di vita che ha accolto, portato nel suo grembo e offerto al mondo".
Non cedere alla tentazione "di pensare che il male possa trionfare"
Ha poi osservato che quest'anno ricorre il 75° anniversario della proclamazione della Vergine fedele, la Vergine fidelis, come patrona dei Carabinieri, la forza di polizia militare nazionale italiana da cui prende il nome la cappella di Castel Gandolfo.
Ricorda anche quando, nel 1949, papa Pio XII accolse con favore questa "bella proposta" del comando generale dell'Arma dei Carabinieri.
"Dopo la tragedia della guerra, in un periodo di ricostruzione morale e materiale, la fedeltà di Maria a Dio è diventata così un modello di fedeltà" dei Carabinieri "verso la patria e il popolo italiano", ha sottolineato.
Questa virtù, per Papa Leone, "esprime la dedizione, la purezza e la costanza dell'impegno per il bene comune, che i Carabinieri salvaguardano garantendo la sicurezza pubblica e difendendo i diritti di tutti, specialmente di quelli in pericolo".
Il pontefice ha espresso la sua profonda gratitudine, soprattutto per il servizio "nobile ed esigente" che prestano all'Italia e alla Santa Sede.
Dopo aver ricordato anche il motto dei Carabinieri, "Nei secoli fedeli", che esprime "il senso del dovere e l'abnegazione di ogni membro delle forze armate, fino al sacrificio di sé", ha chiesto loro di non cedere "alla tentazione di pensare che il male possa trionfare".
"Soprattutto in questo periodo di guerre e violenze, rimani fedele al tuo giuramento: Come servitori dello Stato, rispondete al crimine con la forza della legge e dell'onestà. È così che i Carabinieri, la Benemerita, meriteranno sempre la stima del popolo italiano", ha sottolineato.
In conclusione, ha ricordato gli agenti di polizia che hanno dato la vita in linea di dovere, come ad esempio Venerabile Salvo D”Acquisto, il cui processo di beatificazione è in corso.
Il Santo Padre rimarrà nel complesso estivo papale, situato a circa 18 miglia dal centro di Roma, fino al 20 luglio e tornerà nuovamente dal 15 al 17 agosto.
Dopo la Messa, Papa Leone XIV visitò il monastero delle Clarisse ad Albano, dedicato all'Immacolata Concezione.
Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI Prensa, news partner in lingua spagnola della CNA. È stato tradotto e adattato dalla CNA.
