
Padre Francesco Ielpo, frate francescano, il 24 giugno 2025, è stato nominato nuovo custode di Terra Santa e custode del Monte Sion. In precedenza, dal 2022, è stato presidente della Fondazione Terra Santa oltre a ricoprire altri ruoli organizzativi in tutte le province francescane italiane. / Credito: Custodia Terræ Sanctæ
ACI MENA, 25 giugno 2025 / 11:54 (CNA).
In una decisione che ha un significato sia spirituale che umanitario, Papa Leone XIV il 24 giugno ha approvato l'elezione di padre Francesco Ielpo, membro dell'Ordine dei Frati Minori, come nuovo custode della Terra Santa e custode del Monte Sion, subentrando Padre Francesco Patton, che ha concluso nove anni di servizio in questo delicato ruolo.
La nomina ha fatto seguito a un'elezione condotta dal ministro generale dell'ordine francescano e dal suo consiglio, in linea con una tradizione di lunga data che riflette la continuità storica della missione dei francescani nella terra in cui Gesù Cristo ha camminato.

Nato a Lauria, Italia, nel 1970, Ielpo ha emesso la professione solenne nel 1998 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000. Il suo servizio ha abbracciato l'educazione, l'amministrazione e la cura pastorale. Insegnò religione, fu a capo dell'Istituto "Franciscanum Luzzago" di Brescia e ricoprì responsabilità ecclesiali come commissario per la Terra Santa in Lombardia e successivamente nel nord Italia. Dal 2022 è presidente della Fondazione Terra Santa, oltre a ricoprire altri ruoli organizzativi nelle province francescane italiane.
Ielpo assume il suo nuovo ruolo in un momento estremamente complesso, sia a livello regionale che spirituale. La Terra Santa sta sopportando crescenti tensioni politiche e militari, un forte calo dei pellegrinaggi, una contrazione della popolazione cristiana locale e un peggioramento della crisi umanitaria a Gaza e in Cisgiordania.
In tale contesto, la responsabilità del nuovo custode va ben oltre la protezione dei luoghi sacri; comprende la presenza pastorale, il sostegno umanitario, il dialogo interreligioso e interculturale e la salvaguardia delle radici del cristianesimo nel suo luogo di nascita. Il defunto Papa Francesco aveva sottolineato una volta che "servire la Terra Santa è una missione di pace in mezzo ai conflitti, uno spazio di umiltà e coraggio spirituale".

Ielpo succede a Patton, che ha servito dal 2016 al 2025. Durante il suo mandato, Patton ha affrontato sfide significative, tra cui la pandemia di COVID-19 e l'arresto quasi totale del pellegrinaggio in Terra Santa. Nonostante questi processi, ha sostenuto importanti progetti di restauro, ha preso parte a sforzi umanitari come il sostegno ai bambini a Gaza e ha documentato la sua esperienza in un memoriale spirituale intitolato "Like a Pilgrimage: I miei giorni in Terra Santa."
La Custodia francescana, iniziata più di 800 anni fa con l'arrivo di San Francesco d'Assisi in Terra Santa, non è solo un dovere religioso. È una testimonianza viva del costante impegno della Chiesa cattolica per i luoghi santi, per le persone che li circondano e per i pellegrini che desiderano visitarli.
Questa storia è stato pubblicato per la prima volta a cura di ACI MENA, news partner in lingua araba della CNA, ed è stato tradotto e adattato dalla CNA.
