Le spoglie di San Francesco d'Assisi saranno esposte pubblicamente per la prima volta





La Tomba di San Francesco. / Crediti: Per gentile concessione dell'Ufficio Stampa del Sacro Convento

Redazione di Roma, 8 ottobre 2025 / 08:00 (CNA).

Per la prima volta, il corpo di San Francesco d'Assisi sarà visibile a tutti, dal 22 febbraio al 22 marzo 2026. Questo evento religioso e storico è stato annunciato nel giorno della memoria del santo di Assisi (4 ottobre) e coinciderà con l'ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226.

L'annuncio è stato dato dalla Loggia delle Benedizioni da fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio stampa del Sacro Convento, al termine della Messa celebrata nella Basilica Superiore della città umbra, presieduta da Monsignor Camillo Cibotti, presidente della Conferenza Episcopale di Abruzzo e Molise, insieme al Cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le basiliche papali di Assisi, al vescovo di Assisi e ai ministri generali e provinciali delle famiglie francescane.

Nella sua omelia, Cibotti ha sottolineato la “novità di vita” che Francesco presenta al mondo. “Un nuovo modo di sentire, di pensare, di vivere Cristo”, ha osservato Cibotti. Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha acceso la lampada votiva dei Comuni d'Italia, rappresentando il popolo italiano durante la celebrazione.

La prima parte della celebrazione per la festa di San Francesco, patrono d'Italia, si è conclusa con i discorsi delle autorità dalla loggia del Sacro Convento. È stato fatto riferimento anche al ripristino del 4 ottobre come festività nazionale nel Paese.

“Nei giorni scorsi, il Parlamento ha approvato la legge che rende il 4 ottobre festa nazionale”, ha dichiarato il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, OFMConv, all'inizio della celebrazione in basilica. “Questo non è solo un omaggio al patrono d'Italia, ma un riconoscimento di valori che parlano a tutti. Perché questa celebrazione sia veramente feconda, ognuno deve trarne conseguenze concrete: le nostre comunità con la loro vita quotidiana; le amministrazioni locali con le loro scelte di giustizia e inclusione; il Parlamento e il governo con leggi e politiche coerenti con quanto oggi proclamato; ognuno di noi con scelte di vita sobrie e fraterne”. 

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presente anch'ella alla celebrazione, si è rivolta all'Italia dalla loggia del Sacro Convento: “La devozione degli italiani per San Francesco è forte, autentica e viscerale, come si vede nei volti dei pellegrini qui presenti. Oggi il popolo italiano volge lo sguardo qui, ad Assisi, perché San Francesco è una delle figure fondanti dell'identità italiana. Francesco d'Assisi è stato un uomo d'azione, estremo ma non estremista. Oggi celebriamo Francesco non perché lui abbia bisogno di noi, ma perché noi abbiamo bisogno di lui”.

Durante la celebrazione è stata annunciata anche l'esposizione delle spoglie di San Francesco nel 2026. Il comunicato stampa del Sacro Convento di Assisi ha dichiarato: “Questa esposizione, radicata nel tema evangelico del seme che muore per portare frutto nell'amore e nella fratellanza, ci invita a considerare la vita del santo, che continua a portare frutto dopo 800 anni e a ispirare l'intera umanità sul cammino della pace, della fratellanza, del servizio agli ultimi, della gioia e della cura del creato”.

“In questo ottavo centenario della morte di San Francesco, nel 2026, viviamo un tempo di memoria e di rinnovamento. Non celebriamo la morte, ma, riconoscendola come ‘sorella’ per San Francesco, celebriamo la vita che sboccia dal dono e dall'offerta di sé”, prosegue il comunicato.

“È in questo spirito che, grazie all'approvazione concessa dal Santo Padre Leone XIV attraverso la Segreteria di Stato vaticana, avrà luogo l'ostensione pubblica delle sue spoglie mortali”, si legge nella nota.

Il corpo di San Francesco sarà spostato dalla sua tomba, situata nella cripta, e posto ai piedi dell'altare papale nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco. La storia stessa della tomba riveste un profondo significato storico e religioso: dopo la morte del Poverello, “il corpo fu reso inaccessibile”, ha spiegato l'ufficio stampa del Sacro Convento, “per prevenire ogni possibile furto, sotto l'altare maggiore della basilica. Rimase nascosto per secoli, finché, dopo una lunga e faticosa ricerca, fu finalmente scoperto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1818”.

La prima ricognizione ufficiale avvenne nel 1819, confermando l'identità delle spoglie del santo di Assisi. Vi sono state anche altre ricognizioni, come quella del 1978, in preparazione al 750° anniversario della sua morte, e la più recente nel 2015.

Per maggiori informazioni: http://www.sanfrancescovive.org

Questa storia è stata pubblicata per la prima volta di ACI Stampa, partner di notizie in lingua italiana di CNA. È stato tradotto e adattato da CNA/ACI Prensa.

https://www.catholicnewsagency.com/news/267021/remains-of-st-francis-of-assisi-to-be-publicly-displayed-for-first-time



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