Adulti che vivono con i genitori: la Bibbia non stabilisce un'età per andare via di casa



  • La Bibbia non proibisce mai ai figli adulti di vivere con i propri genitori e non dice mai a quale età debbano lasciare la casa.
  • Il “lasciare suo padre e sua madre” di Genesi 2:24 riguarda il matrimonio che dà inizio a un nuovo nucleo familiare, non una scadenza per gli adulti single.
  • Il Catechismo cattolico insegna che l'obbedienza ai genitori termina quando i figli sono adulti, ma il rispetto “è sempre dovuto loro”; Lutero e il Catechismo Maggiore di Westminster non stabiliscono un'età in cui l'obbedienza termina.
  • La Scrittura chiede agli adulti che vivono in casa di lavorare e fare la propria parte, come dice Paolo: “lavorando con tranquillità, mangino il proprio pane”.
  • Prendersi cura dei genitori anziani è il dovere che la Scrittura indica più chiaramente, da 1 Timoteo 5 fino al rimprovero di Gesù contro la scappatoia del Corban.
  • Ai genitori di figli adulti viene detto di non provocarli, e il Catechismo chiede loro di non fare pressione sulla scelta del lavoro o del coniuge da parte del figlio.
  • Nella parabola del figliol prodigo, il padre corre incontro al figlio che è tornato a casa e va fuori a supplicare il figlio che è rimasto.

The Bible never says how old a son or daughter must be to leave home, and it never forbids grown children to live with their parents. What it asks is the same under every roof: honour your father and mother, carry your share of the work, and care for them when they are old. Leaving is tied to marriage. Jesus told a story about a house with two grown sons in it. The younger asked for his share of the…

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