
Papa Leone XIV benedice un bambino presso l'ospedale De La Croix per disabili mentali a Jal el Dib, a nord di Beirut, Libano, il 2 dicembre 2025. | Crediti: Vatican Media
20 gen 2026 / 10:22 (CNA).
Nel suo messaggio per la 34ª Giornata Mondiale del Malato, che si celebrerà l'11 febbraio, Papa Leone XIV invita i cattolici a riscoprire “la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione”, insistendo sul fatto che l'autentico amore cristiano è concreto, personale e rivolto a chi soffre.
“L'amore non è passivo; va incontro all'altro”, scrive il Papa, riflettendo sulla parabola evangelica del buon Samaritano (Luca 10,25–37). “Essere prossimo non è determinato dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare”.
La celebrazione principale di quest'anno si terrà a Chiclayo, in Perù, dove Leone ha servito in precedenza come vescovo. Nel messaggio — intitolato “ La compassione del Samaritano: amare facendosi carico del dolore altrui“ — egli presenta il buon Samaritano come modello per i cristiani che vivono in una società segnata dalla fretta e dall'indifferenza.
“Viviamo immersi in una cultura della velocità, dell'immediatezza e della fretta — una cultura dello ‘scarto’ e dell'indifferenza che ci impedisce di fermarci lungo la strada e di avvicinarci per riconoscere i bisogni e la sofferenza che ci circondano”, scrive.
Ispirandosi all'enciclica di Papa Francesco Fratelli Tutti, Leone sottolinea che la compassione e la misericordia non possono essere ridotte a una virtù privata. Al centro del messaggio c'è l'invito a diventare il tipo di prossimo che Cristo richiede: “Gesù non ci insegna solo chi è il nostro prossimo, ma piuttosto come diventare prossimo; in altre parole, come possiamo avvicinarci agli altri”.

La compassione che spinge all'azione
Il Papa sottolinea che la compassione non è un'idea o uno stato d'animo, ma una forza che conduce a un servizio reale.
“La compassione, in questo senso, implica un'emozione profonda che ci spinge ad agire”, scrive. “In questa parabola, la compassione è la caratteristica distintiva dell'amore attivo; non è né teorica né meramente sentimentale, ma si manifesta attraverso gesti concreti”.
Leone mette in luce la cura pratica del Samaritano — avvicinarsi all'uomo ferito, medicare le sue ferite e provvedere ai suoi bisogni — sottolineando al contempo che il Samaritano cerca anche l'aiuto di un albergatore, un dettaglio che usa per enfatizzare la responsabilità comunitaria: “Il Samaritano ha trovato un albergatore che si prendesse cura dell'uomo; anche noi siamo chiamati a unirci come una famiglia che è più forte della somma dei piccoli membri individuali”.
Riflettendo sulla sua esperienza pastorale in Perù, il Papa indica le famiglie, i vicini, gli operatori sanitari e coloro che sono impegnati nella cura pastorale che si avvicinano per accompagnare i malati e i sofferenti, conferendo alla compassione una genuina dimensione sociale.

L'amore di Dio espresso nel servizio
Leone lega l'appello alla compassione al primato dell'amore per Dio, insistendo sul fatto che la cura per i sofferenti non è periferica alla vita cristiana, ma una prova della sua autenticità.
“Il primato dell'amore divino implica che l'azione umana non sia compiuta per interesse personale o ricompensa, ma come manifestazione di un amore che trascende le norme rituali e trova espressione nell'autentico culto. Servire il proprio prossimo significa amare Dio attraverso le opere”, scrive.
Conclude con un appello per uno stile di vita cristiano plasmato dalla fraternità e dal coraggio: “Spero sinceramente che il nostro stile di vita cristiano rifletta sempre questo spirito fraterno e ‘samaritano’ — uno spirito accogliente, coraggioso, impegnato e solidale, radicato nella nostra unione con Dio e nella nostra fede in Gesù Cristo”.
Affida inoltre i malati e tutti coloro che si prendono cura di loro all'intercessione della Vergine Maria sotto il titolo di Salute degli Infermi, e impartisce la sua benedizione apostolica ai malati, alle loro famiglie e agli operatori sanitari e pastorali.
Questa storia è stata pubblicata per la prima volta di ACI Prensa, il servizio in lingua spagnola affiliato a EWTN News. È stato tradotto e adattato da EWTN News English.
