San Giovanni Crisostomo




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San Giovanni Crisostomo

Data della festa: 13 settembre

“Se il Signore ti desse il potere di risuscitare i morti, ti darebbe molto meno di quanto fa quando ti concede la sofferenza. Con i miracoli ti renderesti debitore verso di Lui, mentre con la sofferenza Egli può diventare debitore verso di te. E anche se le sofferenze non avessero altro premio che il poter sopportare qualcosa per quel Dio che ti ama, non è forse questa una grande ricompensa e una remunerazione sufficiente? Chi ama, capisce ciò che dico.”
-San Giovanni Crisostomo

Nato ad Antiochia intorno al 347, San Giovanni Crisostomo (Bocca d'oro) fu forse il più grande predicatore della storia della Chiesa, da cui il nome che gli fu dato, e il più importante padre greco della Chiesa.

Crebbe ad Antiochia, ricevette un'eccellente educazione greca classica e, dopo aver incontrato il santo vescovo Melezio, decise di dedicare il suo tempo allo studio delle opere religiose e delle Sacre Scritture. Ricevette il Battesimo dopo tre anni di studio e partì per il deserto per vivere la vita ascetica di un eremita.

Le sue estreme mortificazioni lo lasciarono in salute fragile, così tornò ad Antiochia dopo due anni di convalescenza e si dedicò agli studi per il sacerdozio. Fu ordinato nel 386 e servì nella Cattedrale di Antiochia per 12 anni, guadagnandosi una vasta fama per la sua sublime predicazione.

Nel 398 fu nominato con la forza Patriarca di Costantinopoli e divenne presto molto popolare tra il suo gregge grazie al suo esempio di predicazione e al coraggio di fronte al potere imperiale, la cui corruzione e decadenza non esitò mai a criticare in pubblico.

Questo atteggiamento lo rese naturalmente nemico dell'imperatrice Eudossia e di Teofilo, vescovo di Alessandria, che lo fece condannare con false accuse nel 403. Fu esiliato in Armenia, dove continuò a essere una grande presenza nella Chiesa d'Oriente attraverso le sue numerose lettere. Fu esiliato dall'Armenia in un luogo isolato lungo il Mar Nero. Morì durante il viaggio nel 407 nel Ponto, poiché la sua salute cagionevole non riuscì a sopportarne i rigori.

Nel 438 l'imperatore Teodosio II di Costantinopoli fece riportare il corpo di Giovanni a Costantinopoli e fece penitenza per i peccati di sua madre Eudossia.

I numerosi scritti di Crisostomo, in particolare le omelie e i commenti ai Vangeli, sono ancora esistenti e hanno esercitato una grande influenza nel corso dei secoli.

“Quando sei davanti all'altare dove riposa Cristo, non dovresti più pensare di essere tra gli uomini; ma credi che ci siano schiere di angeli e arcangeli al tuo fianco, che tremano di rispetto davanti al sovrano Maestro del Cielo e della terra. Pertanto, quando sei in chiesa, sii lì in silenzio, timore e venerazione.”
– San Giovanni Crisostomo

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