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Perché il Padre Nostro cattolico è diverso? La Bibbia latina non ha mai avuto “Tuo è il regno”



  • I più antichi manoscritti greci di Matteo, il Sinaiticus e il Vaticanus, terminano il Padre Nostro con “liberaci dal male”, senza alcuna dossologia.
  • La Didaché, solitamente datata intorno all'anno 100, termina già la preghiera con “perché tuo è il potere e la gloria nei secoli”.
  • Dal 1970, i cattolici durante la Messa recitano la dossologia dopo la preghiera aggiunta dal sacerdote: “Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli”.
  • La Bibbia di Re Giacomo contiene la dossologia perché segue il Textus Receptus; la Douay-Rheims, tradotta dalla Vulgata latina, non la contiene.
  • Luca presenta cinque petizioni e Matteo sette, e la liturgia cattolica mantiene il testo di Matteo.
  • Matteo dice “debiti” e Luca “peccati”; la Messa e il Book of Common Prayer dicono “colpe”, come faceva il Nuovo Testamento di Tyndale (1526, rivisto nel 1534).
  • I sacerdoti ortodossi concludono la preghiera con una dossologia più lunga che nomina il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

The Catholic form of the Lord’s Prayer stops at “deliver us from evil,” with no closing praise. At Mass the priest adds a prayer, then everyone says, “For the kingdom, the power, and the glory are yours.” The Latin Bible never had it, the Roman Mass took it up in 1970, and the oldest Greek copies of Matthew lack it. The Lord’s Prayer and the Our Father are two names for the same prayer, and the Catechism uses both. Side…

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