L'Europa deve riscoprire la sua anima cristiana, esortano i vescovi in un nuovo appello




Un gruppo di alti vescovi europei ha lanciato venerdì un appello esortando l'Europa a “riscoprire la propria anima” in risposta a quello che hanno descritto come un mondo “lacerato e polarizzato” dalla guerra e dalla violenza.

Il testo, pubblicato il 13 febbraio, afferma che molti cittadini sono “angosciati e disorientati” e avverte che l'ordine internazionale è sotto minaccia. In questo contesto, i vescovi hanno affermato che l'Europa deve recuperare la sua identità spirituale per offrire al mondo intero il suo “contributo indispensabile” al bene comune.

L'appello ricorda anche il ruolo storico del cristianesimo nel plasmare il continente, sostenendo che, anche se oggi i cristiani sono meno numerosi, sono comunque chiamati a tornare “con coraggio e perseveranza” al fondamento della loro speranza.

Guardando al dopoguerra e alla costruzione dell'Unione Europea, i vescovi hanno invocato l'eredità dei padri fondatori Robert Schuman, Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi, descrivendoli come architetti di un progetto “magnifico, seppur fragile” ispirato dalla loro fede cristiana. Il testo cita la ripetuta enfasi di San Giovanni Paolo II sul ruolo dei cristiani nella costruzione dell'Europa, ricordando la sua osservazione che l'amore dei fondatori per Cristo era inseparabile dal loro impegno per l'umanità.

I vescovi hanno avvertito che l'Europa “non può essere ridotta a un mercato economico e finanziario” senza tradire la visione originale dei fondatori. Hanno esortato il continente a rifiutare forme escludenti di isolazionismo e violenza, a sostenere lo stato di diritto e a favorire soluzioni sovranazionali ai conflitti attraverso meccanismi e alleanze appropriati.

L'Europa, hanno aggiunto, deve rimanere pronta a riprendere il dialogo anche in mezzo al conflitto, lavorando per la riconciliazione e la pace. “Un quadro internazionale sta morendo e uno nuovo deve ancora nascere”, hanno scritto i vescovi, sostenendo che il mondo ha ancora bisogno dell'Europa e che i cristiani, ovunque vivano, dovrebbero fare propria questa urgenza.

Il testo si chiude con una citazione attribuita a Schuman: “La politica, quando vissuta come servizio disinteressato alla città e alla persona umana, può diventare un atto di amore verso il prossimo”. Sulla base della loro fede, hanno detto i vescovi, i cristiani sono chiamati a condividere con tutti gli europei la loro speranza di fraternità universale.

L'appello è stato firmato dal Cardinale Jean-Marc Aveline di Marsiglia, Francia, presidente della Conferenza Episcopale Francese; dal Cardinale Matteo Maria Zuppi di Bologna, Italia, presidente della Conferenza Episcopale Italiana; dal Vescovo Georg Bätzing di Limburg, Germania, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca; e dall'Arcivescovo Tadeusz Wojda di Danzica, Polonia, presidente della Conferenza Episcopale Polacca.

Questa storia è stata pubblicata per la prima volta di ACI Stampa, il servizio gemello in lingua italiana di EWTN News. È stato tradotto e adattato da EWTN News English.

https://www.ewtnnews.com/world/europe/europe-must-rediscover-its-christian-soul-bishops-urge-in-new-appeal



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