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Esame di coscienza: una guida cattolica secondo i Dieci Comandamenti



  • L'esame di coscienza è “un serio sforzo per richiamare alla mente tutti i peccati commessi dopo l'ultima confessione ben fatta” (Catechismo di Baltimora), da compiere prima della confessione o, più brevemente, alla fine della giornata.
  • I cattolici solitamente si basano sui Dieci Comandamenti, poiché il Catechismo insegna che “la materia grave è precisata dai dieci comandamenti” (1858), e anche i cinque precetti della Chiesa, dalla Messa domenicale al digiuno e all'astinenza, ne fanno parte (Catechismo 2041–2043).
  • Un peccato è mortale quando sono presenti materia grave, piena consapevolezza e deliberato consenso (Catechismo 1857), e i peccati mortali vengono confessati per specie e numero (canone 988).
  • L'esame quotidiano di Sant'Ignazio di Loyola ha cinque punti: ringraziamento, luce per conoscere i propri peccati, revisione della giornata, richiesta di perdono e proposito di emendarsi con la grazia di Dio.
  • I peccati dimenticati dopo un diligente esame sono “intesi come inclusi nel complesso della medesima confessione” (Concilio di Trento, Sessione XIV).
  • La confessione perdona il peccato, ma il Catechismo chiede comunque al penitente di riparare il danno arrecato, “anche se il suo autore è stato perdonato” (2487).

An examination of conscience is a prayerful look back over your life to find the sins you need to confess and the habits you need to change. Catholics make one before confession, and a shorter one at the end of the day. The usual way is to go through the Ten Commandments one at a time. The Baltimore Catechism calls it “an earnest effort to recall to mind all the sins we have committed since our last worthy confession,” the…

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