Storia cristiana: Il Concilio di Trento completo: Sessione XVIII (18)




  • Il Sinodo di Trento mira a ripristinare la purezza della fede cattolica e ad affrontare la diffusione di libri dannosi e opinioni contrastanti.
  • Invita tutti gli individui, indipendentemente dalle loro convinzioni, a partecipare alle discussioni del Concilio per la pace e la riconciliazione.
  • Un salvacondotto è concesso a tutti i cittadini tedeschi e ad altri per discutere questioni al Concilio senza timore di punizioni riguardo ad azioni passate.
  • Il Sinodo estende questo salvacondotto ad altre nazioni che professano credenze diverse, garantendo un dialogo aperto e l'unità nella fede.
Questa voce è la parte 20 di 27 della serie Il Concilio di Trento completo

Sessione 18: SULLA SCELTA DEI LIBRI; E PER L'INVITO DI TUTTI GLI UOMINI ALLA FEDE PUBBLICA AL CONCILIO

Essendo la seconda sotto il Sommo Pontefice Pio IV, celebrata il ventiseiesimo giorno di febbraio, MDLXII.

Il sacro, santo, ecumenico e generale Sinodo di Trento, legittimamente riunito nello Spirito Santo, presieduto dagli stessi Legati della Sede Apostolica, non confidando nelle forze umane, ma facendo affidamento sul soccorso e sull'assistenza del nostro Signore Gesù Cristo, che ha promesso di dare alla Sua Chiesa una bocca e una sapienza, ha come obiettivo principale quello di ripristinare finalmente alla sua nativa purezza e splendore la dottrina della fede cattolica, che in molti luoghi è contaminata e oscurata dalle opinioni contrastanti di molti che differiscono tra loro; di riportare a un miglior metodo di vita i costumi che si sono allontanati dall'uso antico; e di volgere il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri. Poiché, dunque, innanzitutto, ha notato che il numero di libri sospetti e perniciosi, in cui è contenuta una dottrina impura e che viene diffusa in lungo e in largo, è aumentato a dismisura in questi giorni, il che è stato effettivamente la causa per cui molte censure sono state pubblicate, per zelo pio, in diverse province, e specialmente nella bella città di Roma, e tuttavia nessun rimedio salutare è valso contro un disordine così grande e pernicioso; ha ritenuto opportuno che i Padri appositamente scelti per questa indagine considerino attentamente cosa debba essere fatto in materia di censure e di libri, e riferiscano a tempo debito a questo santo Sinodo; affinché possa più facilmente separare le dottrine varie e strane, come la zizzania dal grano della verità cristiana, e possa più convenientemente deliberare e determinare, al riguardo, ciò che sembrerà meglio adattarsi a rimuovere gli scrupoli dalle menti di molti e a eliminare varie cause di lagnanza.

E il Sinodo desidera che tutto ciò giunga a conoscenza di tutte le persone, come con il presente decreto le rende edotte; affinché se qualcuno dovesse ritenersi in qualche modo interessato, sia in questa materia di libri e censure, sia nelle altre cose che ha dichiarato in precedenza essere oggetto di trattazione in questo Concilio Generale, non dubiti che sarà benevolmente ascoltato dal Santo Sinodo. E poiché questo santo Sinodo desidera ardentemente e supplica Dio per le cose che riguardano la pace della Chiesa,(1) affinché tutti noi, riconoscendo la nostra comune madre sulla terra, che non può dimenticare i figli del suo grembo,(y) con una sola bocca possiamo glorificare Dio e il Padre del nostro Signore Gesù Cristo;(z) invita ed esorta, per le viscere della misericordia del nostro stesso Dio e Signore, tutti coloro che non sono in comunione con noi, alla concordia e alla riconciliazione, e a venire a questo santo Sinodo; ad abbracciare la carità, che è il vincolo della perfezione, e a mostrare la pace di Cristo che gioisce nei loro cuori, alla quale sono chiamati, in un solo corpo.

(a) Pertanto, nell'udire questa voce, non di uomo, ma dello Spirito Santo, non induriscano i loro cuori

(b) ma, non camminando secondo il proprio senso

(c) né compiacendo se stessi

(d) siano mossi e convertiti da questa così caritatevole e salutare ammonizione della loro stessa madre; poiché, come il santo Sinodo invita, così li abbraccerà con tutte le prove di amore. Inoltre, questo stesso santo Sinodo ha decretato che la fede pubblica possa essere concessa in una congregazione generale, e che essa avrà la stessa forza, e sarà della stessa autorità e peso come se fosse stata data e decretata in Sessione pubblica.

INDIZIONE DELLA PROSSIMA SESSIONE

Lo stesso sacro e santo Sinodo di Trento, legittimamente riunito nello Spirito Santo, presieduto dagli stessi Legati della Sede Apostolica, risolve e decreta che la prossima Sessione sia tenuta e celebrata il giovedì dopo la sacratissima festa dell'Ascensione del nostro Signore, che sarà il quattordicesimo giorno del mese di maggio.

SALVACONDOTTO CONCESSO ALLA NAZIONE TEDESCA

In una Congregazione Generale, il quarto giorno di marzo, MDLXII.

Il sacro, santo, ecumenico e generale Sinodo di Trento, legittimamente riunito nello Spirito Santo, presieduto dagli stessi Legati della Sede Apostolica, certifica a tutti gli uomini che, per il tenore delle presenti, concede e concede pienamente la fede pubblica, e la più piena e veritiera sicurezza, che chiamano salvacondotto, a tutti e singoli i sacerdoti, elettori, principi, duchi, marchesi, conti, baroni, nobili, soldati, comunità, e a tutte le altre persone di qualsiasi stato, condizione o qualità esse siano, della provincia e nazione di Germania, e alle città e altri luoghi di essa, e a tutte le persone ecclesiastiche e secolari, specialmente quelle della Confessione di Augusta, che verranno, o saranno inviate con loro a questo Concilio Generale di Trento, e a coloro che partiranno, o sono già giunti qui, con qualsiasi nome siano intitolati o possano essere designati, di venire liberamente in questa città di Trento, e ivi rimanere, abitare, soggiornare, e proporre, parlare, trattare, esaminare e discutere qualsiasi questione insieme al suddetto Sinodo, e presentare ed esporre liberamente tutto ciò che riterranno opportuno, e qualsiasi articolo, sia per iscritto che a voce, e spiegarlo, stabilirlo e provarlo mediante le Sacre Scritture, e mediante le parole, i passaggi e le ragioni dei beati Padri, e rispondere anche, se necessario, alle obiezioni del Concilio Generale, e disputare, o conferire in carità, senza alcun impedimento con coloro che sono stati selezionati dal Concilio, essendo ogni linguaggio ingiurioso, oltraggioso e contumelioso assolutamente scartato; e, in particolare, che le questioni controverse siano trattate, nel suddetto Concilio di Trento, secondo la Sacra Scrittura, le tradizioni degli apostoli, i Concili approvati, il consenso della Chiesa Cattolica e le autorità dei santi Padri; con questa ulteriore aggiunta, che non saranno puniti con il pretesto della religione, o di offese già commesse, o che potrebbero essere commesse, al riguardo; così come che gli uffici divini non saranno, a causa della loro presenza, in alcun modo interrotti, né sulla strada, né in alcun luogo durante il loro percorso, la loro permanenza, o il loro ritorno, o nella città di Trento stessa; e che, concluse queste questioni, o prima che siano concluse, se essi, o qualcuno di loro, lo desidererà, e ogni volta che tale sarà il loro o il suo piacere, o il comando e il permesso dei loro superiori, di ritornare alle proprie case, potranno immediatamente, a loro piacimento, ritornare liberamente e in sicurezza, senza alcun impedimento, ostacolo o ritardo, senza danno arrecato ai loro beni, o all'onore e alle persone dei loro accompagnatori rispettivamente, notificando, tuttavia, questo loro proposito di ritirarsi, a coloro che saranno deputati a questo scopo dal suddetto Sinodo, affinché, senza inganno o frode, possano essere prese le misure appropriate per la loro sicurezza. Questa garanzia fornita dal Sinodo riflette il suo impegno a promuovere un dialogo aperto e una risoluzione tra le diverse prospettive teologiche durante il Concilio di Trento. Garantendo la protezione e le libertà dei partecipanti, il concilio ha cercato di affrontare i bisogni spirituali della Chiesa Cattolica mentre navigava nelle complessità della Riforma. Un esauriente concilio di trento panoramica evidenzierà le decisioni e i dibattiti significativi emersi durante questo periodo cruciale della storia della Chiesa. Inoltre, il Sinodo afferma che queste disposizioni saranno in vigore e sostenute come testimonianza dell'impegno per la pace e il dialogo tra tutte le parti coinvolte. È dovere di ogni partecipante impegnarsi seriamente e rispettosamente nelle discussioni, promuovendo un ambiente favorevole alla comprensione e alla riconciliazione come delineato nel decreto del sessione XXIV del concilio di trento. Così facendo, il Sinodo spera di promuovere un'unità duratura all'interno della diversa comunità dei credenti e di dare priorità ai valori essenziali della fede e della carità. Inoltre, è essenziale che tutti i partecipanti siano consapevoli dell'impatto sostanziale che la loro partecipazione può avere sulle riforme e sulle decisioni in corso della Chiesa. Questo Sinodo è un momento cruciale nel panorama ecclesiastico, e come parte del panoramica storica del concilio di trento, i risultati influenzeranno sicuramente le generazioni future sia dei membri clericali che laici dei fedeli. Pertanto, si incoraggia uno spirito di collaborazione e buona volontà per garantire discussioni e risoluzioni fruttuose. Inoltre, si decreta che tutti i partecipanti sono incoraggiati a impegnarsi in un dialogo fruttuoso, contribuendo alla ricerca della verità e della comprensione all'interno della fede. Il Sinodo prevede che questo impegno per una comunicazione aperta favorirà uno spirito di unità tra i presenti, arricchendo in definitiva le deliberazioni del concilio di trento sessione xxii. Tutti devono rimanere vigili nei loro doveri, assicurando che il rispetto e la buona volontà prevalgano durante i procedimenti.

Il santo Sinodo vuole anche che tutte le clausole, quali che siano, che possono essere necessarie e utili per una piena, efficace e sufficiente sicurezza nel venire, soggiornare e ritornare, siano incluse e comprese, e siano considerate come comprese, in questa fede pubblica e salvacondotto. Dichiara inoltre espressamente, in vista della loro maggiore sicurezza e della benedizione della pace e della riconciliazione, che se, Dio non voglia, qualcuno, o diversi tra loro, dovessero, sia sulla strada venendo a Trento, o mentre soggiornano a, o ritornano da quella stessa città, perpetrare o commettere qualsiasi atto efferato, per cui il beneficio di questa fede pubblica e garanzia potrebbe essere annullato e annullato, che esso vuole e concede, che le persone scoperte in un tale crimine siano immediatamente punite dai loro stessi compatrioti, e non da altri, con un castigo proporzionato e una riparazione sufficiente, che il Sinodo da parte sua possa giustamente approvare e lodare, rimanendo la forma, le condizioni e i termini del loro salvacondotto del tutto intatti.

Vuole anche reciprocamente, che se, Dio non voglia, qualcuno, o diversi, di questo Sinodo, dovessero, sia sulla strada, o mentre soggiornano a, o ritornano da essa, perpetrare o commettere qualsiasi atto efferato, per cui il beneficio di questa fede pubblica e garanzia possa essere violato, o in qualsiasi modo accantonato, le persone scoperte in un tale Crimine siano immediatamente punite dal Sinodo stesso, e non da altri, con un castigo proporzionato e una riparazione sufficiente, che i tedeschi della Confessione di Augusta, che possono essere presenti qui al momento, possano da parte loro giustamente approvare e lodare, rimanendo la presente forma, Condizioni e termini del salvacondotto del tutto intatti.

Il suddetto Sinodo vuole anche che a tutti e ciascuno degli ambasciatori sia permesso di uscire dalla Città di Trento per prendere aria, ogni volta che sarà conveniente o necessario, e di ritornarvi; così come di inviare o spedire liberamente il loro messaggero o messaggeri in qualsiasi luogo, secondo quanto le loro affari possano richiedere, e di ricevere i suddetti messaggeri o messaggero, dispacci o dispaccio, ogni volta che lo riterranno opportuno; in modo che tuttavia uno o più siano associati ad essi dai deputati del Concilio, per provvedere alla sicurezza dei suddetti corrieri: e questo salvacondotto e queste garanzie rimarranno validi e dureranno, sia dal momento in cui saranno stati ricevuti sotto la Cura del suddetto Sinodo, e la protezione dei suoi agenti; e inoltre, dopo che avranno avuto una sufficiente udienza, e trascorsi venti giorni dopo che essi stessi avranno chiesto, o dopo che il Concilio, avuta quell'udienza, avrà dato loro avviso, di ritornare, esso, ogni inganno e frode essendo interamente esclusi, li ricondurrà, con l'aiuto di Dio, da Trento a quel luogo di sicurezza che ciascuno potrà scegliere per sé. Tutte le quali cose promette, e in buona fede si impegna, saranno inviolabilmente osservate verso tutti e ciascuno dei fedeli di Cristo, verso tutti i principi ecclesiastici e secolari, e verso tutte le altre persone ecclesiastiche e secolari, di qualsiasi stato e condizione esse siano, o con qualsiasi nome designate.

Inoltre, promette in sincera e buona fede, senza frode o inganno, che il suddetto Sinodo non cercherà, né apertamente né segretamente, alcuna opportunità, né farà uso, né permetterà a nessun altro di fare uso, di alcuna autorità, potere, diritto o statuto, privilegio di leggi o canoni, o di qualsiasi Concilio, specialmente quelli di Costanza e Siena, sotto qualsiasi forma espressi; a pregiudizio in qualsiasi modo di questa fede pubblica, e della più piena sicurezza, e dell'udienza pubblica e libera, da questo suddetto Sinodo concessa ai suddetti; derogando a quanto sopra a questo riguardo e per questa occasione.

E se il santo Sinodo, o qualsiasi suo membro, o dei loro seguaci, di qualsiasi condizione, stato o preminenza, violerà – che l'Onnipotente lo impedisca – la forma e i termini della sicurezza e del salvacondotto come sopra stabiliti, in qualsiasi punto o clausola, e una riparazione sufficiente non sarà immediatamente seguita, e una che possa con ragione essere approvata e lodata dalle parti (interessate) stesse; essi possono e devono ritenere che il suddetto Sinodo sia incorso in tutte quelle pene che, per legge umana e divina, o per consuetudine, i violatori di tali salvacondotti possono possibilmente incorrere, senza che vi sia alcuna scusa, o allegazione contraria a questo riguardo. ESTENSIONE DI ESSO AD ALTRE NAZIONI

Lo stesso sacro e santo Sinodo, legittimamente riunito nello Spirito Santo, presieduto dagli stessi Legati a latere della Sede Apostolica, concede la fede pubblica, o un salvacondotto, sotto la stessa forma, e negli stessi termini, in cui è concesso ai tedeschi, a tutti e ciascuno di quegli altri, che non sono in comunione con noi in materia di fede, di qualsiasi regno, nazione, provincia, Città e luogo essi siano, in cui il contrario, a ciò che la santa Chiesa Romana sostiene, è pubblicamente e impunemente predicato, insegnato o creduto.



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