Gisela non è nella Bibbia, ma lo Spirito è chiamato caparra



  • Gisela non è nella Bibbia. Deriva dall'antico tedesco gisal, che significa pegno o ostaggio.
  • Nell'alto Medioevo europeo, un ostaggio garantiva un trattato: spesso un bambino nobile che viveva in un'altra famiglia. Le parole per garanzia e ostaggio erano la stessa parola.
  • Il Nuovo Testamento usa esattamente quell'immagine per lo Spirito Santo. Paolo lo definisce un deposito — in greco arrabon, una prima rata della stessa valuta — per tre volte.
  • Efesini 1:13-14, 2 Corinzi 1:21-22 e 5:5 lo dicono tutti. Paolo evidentemente pensava che fosse la cosa più chiara che potesse dire riguardo alla certezza.
  • Un deposito vincola chi lo dà. La certezza riposa sul lato di Dio nella transazione, non su quanto qualcuno si senta sicuro.

Gisela is not in the Bible. It is Germanic, and it means a pledge — specifically the kind given by handing over a person. Which turns out to be exactly the image the New Testament uses for the Holy Spirit. What the name means Gisela comes from the Old German element gisal, meaning pledge or hostage. The same root appears in Giselle and in the second part of several older Germanic names. In early medieval Europe this was not a…

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