Significato di Romani 8:28: Cosa promette “Tutte le cose cooperano al bene”



  • Romani 8:28 promette che per coloro che amano Dio, tutte le cose, incluse quelle dolorose, concorrono al loro bene; il versetto successivo afferma che il bene consiste nell'essere “conformati all'immagine del suo Figlio”.
  • Il versetto non definisce la sofferenza o il male come un bene. Si trova in un capitolo che parla delle “sofferenze del tempo presente”, subito dopo che Paolo dice che lo Spirito intercede per noi “con gemiti inesprimibili”.
  • Le Bibbie differiscono sul soggetto: la KJV e la ESV dicono “tutte le cose concorrono”, la NIV e la NASB rendono Dio il soggetto, e alcuni studiosi leggono lo Spirito Santo. Tre antichi manoscritti includono la parola “Dio”, ma la maggior parte no, e la maggior parte dei critici testuali ritiene che non fosse presente nell'originale.
  • La promessa è rivolta a “coloro che amano Dio” e ai “chiamati”. Agostino e Calvino interpretavano il “suo disegno” come la scelta di Dio; Crisostomo sottolineava che la chiamata non è forzata; Wesley la leggeva come il piano di Dio per salvare un mondo perduto.
  • Agostino sosteneva che Dio volge al bene persino i peccati per coloro che lo amano; Calvino limitava il versetto alle avversità; il Catechismo Cattolico insegna che “il male non diventa mai un bene”; Crisostomo, letto dagli ortodossi, sottolinea come Dio trasformi il dolore in aiuto e una chiamata che non è forzata.
  • Il capitolo si conclude con un elenco di sofferenze, dalla tribolazione alla spada, e la promessa che nessuna di esse può separarci dall'amore di Dio in Cristo.
  • La stessa lettera dice di “piangere con quelli che piangono”; il versetto è una speranza che Paolo e i suoi lettori condividevano dall'interno della sofferenza, non un verdetto sulla perdita di qualcun altro.

Romans 8:28 says that for people who love God, everything that happens to them, the painful things included, is made to serve their good. The next verse says what that good is: to be “conformed to the image of his Son.” The verse does not call suffering good, and Paul wrote it in a chapter about suffering. Romans 8:28 in the ESV and the King James Version The English Standard Version reads: “And we know that for those who love…

Continue reading with a subscription

Get unlimited access to all our premium content and exclusive features.

Enjoy unlimited access, cancel anytime.




Risposte

Lascia un commento

Scopri di più da Christian Pure

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Share to...